Il libro della settimana "L'erba della regina" di Paolo Mazzarello

AI termine della prima guerra mondiale l’epidemia di spagnola si abbatté sul continente europeo, già fiaccato dal massacro nelle trincee. Ma c’era anche un’altra epidemia che stava mietendo migliaia di vittime: l’encefalite letargica, malattia ignota e misteriosa, dai postumi devastanti. «Era come se il corpo si trasformasse in una prigione, irrigidito su se stesso. Il volto inespressivo, lento, senza mimica. La pelle lucida, cerea, lo sguardo assente, perso lontano verso spazi indefiniti. Come se il paziente stesse scivolando in un mondo a gravità maggiore che rendeva più ardui gli spostamenti. Il malato camminava a piccoli passi ravvicinati, simile a un automa. Talvolta restava immobile, bloccato in un equilibrio precario: il cucchiaio si arrestava fra il piatto e la bocca, per un tempo esasperante, in una situazione congelata».
È la malattia narrata da Oliver Sacks in Risvegli, ma ambientata qui al suo esordio, nel momento in cui si manifestò per la prima volta. La medicina dell’epoca sembrava del tutto impotente di fronte a questo nuovo male, fino a quando nella vicenda si inserì un oscuro guaritore bulgaro, che grazie all’appoggio insperato della regina Elena di Savoia riuscì a imporre la sua cura, basata su una pianta dai poteri pericolosi, l’Atropa belladonna, infida, letale, talvolta salvifica.
Il dipanarsi di questa storia coinvolge il lettore e IO immerge in un mondo tra il magico e lo scientifico, tra l’Oriente bulgaro e l’Occidente moderno, che alla fine, grazie all’intercessione della regina d’Italia, dovette arrendersi al fatto che il decotto di belladonna funzionava davvero.
Paolo Mazzarello insegna Storia della medicina all’Università di Pavia- È presidente del Sistema museale di Ateneo e direttore del Museo per la Storia dell’Università di Pavia. Fra i suoi libri più recenti, tutti pubblicati da Bollati Boringhieri,
si segnalano: Il genio e l’alienista. La strana visita di Lombroso a Tolstoj (2005), Il Nobel dimenticato. La vita e la scienza di Camillo Golgi (2006) e Il professore e la cantante. La grande storia d’amore di Alessandro Volta (2009).

erba della Regina

Il libro della settimana "Quando bevi il te', stai bevendo nuvole"

 

Il maestro vietnamita Thich Nhat Hanh con il suo inconfondibile stile profondo e diretto, illustra le tappe fondamentali di un percorso di trasformazione e consapevolezza alla portata di tutti: le proprie sensazioni,la consapevolezza del respiro, l’ascolto profondo.

Il testo inoltre contiene il “Trattato di pace con la Terra” e la “Lettera sul riscaldamento globale”, esempi di grande impatto nella loro concretezza.
Un libro che sicuramente vi catturera’.

 

E' in libreria "Parole in cammino" di Luca Gianotti

Luca Gianotti ritorna in libreria con il suo libroagenda “Parole in cammino”. Lo scrittore propone 365 citazioni in ordine assolutamente casuale, in modo da permettere ad ognuno di costruire le proprie suggestioni, i propri percorsi. Gianotti compie una ricerca molto accurata, partendo dai testi classici di filosofi, scrittori, poeti Rousseau, Stevenson, Kierkegard, Hesse, a testi contemporanei, detti popolari di tutto il mondo, fino alle riflessioni profonde dei maestri di spiritualità. Un libro da leggere, per farsi ispriare.