Validazione dell'omeopatia

Articolo tratto da fiamo.it

L’Omeopatia, nata e cresciuta al di fuori dall’alveo della scienza ufficiale medica, è stata da sempre oggetto di contestazioni e tentativi di limitazione o addirittura di soppressione. Esiste un movimento ideologico storico, articolato ma coerente, datato oramai da due secoli, che è completamente dedicato a contrastare l’Omeopatia. In verità è una cosa veramente singolare il fatto che rispettabili uomini di scienza e di cultura si siano dedicati e si dedichino tuttora a screditare l’Omeopatia con tanto alacre impegno: è veramente un caso unico nella storia della scienza.

Tuttora periodicamente vengono effettuate su scala mondiale campagne stampa contro l’Omeopatia. Sulla scia dei maggiori organi di stampa si accodano poi spesso i comunicatori minori che fanno da cassa di risonanza: un vero e proprio “linciaggio” mediatico ben organizzato.
Gli argomenti proposti dai detrattori della Omeopatia sono sempre gli stessi:
l’Omeopatia non è valida:
– in via di principio farmacologico perché utilizza medicinali a dosi infinitesimali;
– perché non sono stati ancora presentati lavori sufficientemente validi a supporto;
– agisce solo con effetto placebo.
E soprattutto, ogni volta si presenta la campagna stampa come una  – condanna “definitiva” e inappellabile dell’Omeopatia.  A tale proposito giova esprimere alcune considerazioni. In via di principio, il primo passo della conoscenza scientifica è l’osservazione del fenomeno; solo successivamente, e nei limiti del possibile, si prova a individuarne le cause e le modalità. Il fatto che non se ne conosca il meccanismo, non nega l’esistenza del fenomeno stesso.

La pretesa di negare “a priori” la validità terapeutica della Omeopatia solo in base o alla mancanza di molecole di principio attivo (caratteristica delle dosi infinitesimali), o alla scarsezza di lavori scientifici in merito, è illogica e scorretta proprio da un punto di vista scientifico.
A proposito poi delle dosi infinitesimali e dei lavori “insufficienti”, è possibile consultare i data-base di ricerca per trovarne innumerevoli.

Solo alcuni dati: dal 1950 al 2013 sono stati pubblicati in letteratura 188 studi in doppio cieco di cui 88 (=44%) con esito positivo e solo 10 con esito negativo. Inoltre, su 7 metanalisi, 6 hanno confermato l’efficacia clinica e statistica dell’Omeopatia: l’unica negativa (Shang/Eggers) è stata profondamente contestata, anche dal mondo accademico, per le manipolazioni faziose commesse a livello metodologico.
Sulla nota banca dati di medicina PubMed, alla voce “Homeopathy”
(http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed), a fine giugno 2015, sono presenti 5.078 lavori.
Si consiglia inoltre di consultare i seguenti siti scientifici, più specialistici:
L.M.H.I. Liga Medicorum Homeopathica Internationalis
http://www.lmhi.org/
http://www.lmhi.org/downloads/articles/lmhi-sc-framework-2014-march-13-2015.pdf

H.R.I. – Homeopathy Research Institute
https://www.hri-research.org/

G.I.R.I. – Groupe International de Recherche sur l’Infinitesimal
http://www.giriweb.com/

International Journal of Hig Dilution Research
http://highdilution.org/

Compendium of Abstract of Studies on Extracts, Homeopathy and high dilutions
http://researchinhomeopathy.org/wp-content/uploads/2015/06/Compendium-of-Papers-by-AR-Khuda-Bukhsh-et-al-2.pdf

Website of Prof. Paolo Bellavite – Università di Verona
http://www.paolobellavite.it/

WissHom – Wissenschaftlichen Gesellschaft fur Homoopathie
http://www.wisshom.de/

Non si afferma peraltro che i lavori citati siano del tutto esaustivi, ma certamente non sono pochi e si potrebbe e si dovrebbe almeno onestamente evocare il beneficio del dubbio. Per quanto riguarda l’effetto placebo, da sempre si fa notare la applicazione clinica dell’Omeopatia alla veterinaria, argomento difficilmente contestabile, e non a caso le ultime campagne stampa riguardano proprio la veterinaria omeopatica. Ovviamente solo in base a elucubrazioni statistiche e metaanalitiche, mai “dal vivo”.

Segnaliamo di passata che da qualche anno esiste anche la disciplina omeopatica “Agro-omeopatia”, cioè l’Omeopatia applicata alla agricoltura, sviluppata nell’Università di Bologna (Dip. di Scienze e Tecnologie Alimentari – Area Patologia vegetale). E a questo proposito si rende noto che a Milano, nell’ambito di EXPO 2015, è stato attrezzato l’ “orto omeopatico”, per chi volesse constatare dal vivo, e non in base a remote meta-analisi, l’azione “placebo” dell’Omeopatia sulle piantine di pomodori e di basilico.

Infine, a proposito dell’atteggiamento di condanna definitiva dell’Omeopatia come fulcro delle varie campagne stampa, si fa notare che nella ricerca scientifica nessun assunto è definitivo. La ricerca scientifica, quella vera, non dà mai dati definitivi. Quindi l’atteggiamento di condanna definitiva è antiscientifico e capzioso.

Per come viene trattato l’argomento Omeopatia dalla stampa mondiale, in derivazione da ambienti scientifici sedicenti attendibili, la Scienza viene degradata a “movimento fondamentalista e totalitario”, con i suoi processi sommari e il mal celato intento di soppressione violenta delle minoranze.

Si fa peraltro notare che
a) L’Omeopatia è ufficialmente accettata e normata in molti paesi europei ed extra europei;
b) in Italia l’esercizio dell’Omeopatia è riservata da sempre esclusivamente a medici e veterinari, categorie professionali ben qualificate a prendere in carico la cura dei malati;
c) l’Omeopatia è stata riconosciuta come “atto medico” nel 2002 dalla F.N.O.M.C.e.O. (Federazione Nazionale Ordini dei Medici e degli Odontoiatri);
d) il “rimedio” omeopatico è stato riconosciuto come “medicinale” (cioè utilizzato a scopo terapeutico) già dal 1992 a livello europeo e dal 1995 a livello nazionale italiano;
e) usufruiscono di cure omeopatiche 12 milioni di italiani, in genere esponenti delle fasce più colte della popolazione.

Chi volesse peraltro constatare dal vivo l’efficacia dell’Omeopatia, in buona fede e con vero spirito di ricerca, non deve fare altro che cercare un buon veterinario omeopata (telefonare alla F.I.A.M.O), mettersi al suo fianco per due o tre giorni e poi trarre le dovute considerazioni e conclusioni.

Lettura: "L'intestino felice"

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L’intestino è un organo pieno di sensibilità, responsabilità e volontà di rendersi utile. Se lo trattiamo bene, lui ci ringrazia. E ci fa del bene: l’intestino allena due terzi del nostro sistema immunitario. Dal cibo ricava energia per consentire al nostro corpo di vivere. E possiede il sistema nervoso più esteso dopo quello del cervello.

Le allergie, così come il peso e persino il mondo emotivo di ognuno di noi, sono intimamente collegati alla pancia.

In questo libro, la giovane scienziata Giulia Enders ci spiega con un linguaggio accessibile, spiritoso e piacevole, unito ai disegni esplicativi della sorella Jill, quel che ha da offrirci la ricerca medica e come ci può aiutare a migliorare la nostra vita quotidiana.

L’intestino felice è un viaggio istruttivo e divertente attraverso il sistema digestivo.
Scopriremo perché ingrassiamo, perché ci vengono le allergie e perché siamo tutti sempre più colpiti da intolleranze alimentari.

Pubblicato nel marzo 2014, dopo appena una settimana L’intestino felice è balzato al primo posto delle classifiche tedesche e ci è saldamente rimasto. Con un milione di copie, il libro è stato in assoluto il più venduto in Germania ed è in uscita in 30 paesi.

Fonte: librisalus.it

 

Consigli e preparativi domestici

A cura della Dott.ssa Marina Giulia Gandossi
Non possono mancare la pomata di arnica in caso di traumi o contusioni, la pomata di iperico in caso di eritema da applicare solo la notte e da non esporre al sole perché i raggi solari ne vengono attratti. In alternativa alla pomata di iperico si può usare la pomata di calendula utile in caso di punture di insetti e zanzare per lenire il fastidio e il gonfiore, e anche per gli arrossamenti e ustioni lievi.

Utile anche la crema dopo sole a base di olio di mandorla con elicriso, lavanda e burro di karité idratante e rinfrescante.

Preparato fai da te antizanzara a base di olii essenziali di citronella, geranio, eucalipto e limone.

L’estate è anche il momento in cui fare il carico di vitamine ed enzimi che rinforzeranno le nostre difese in previsione dell’inverno. Per questo è utile cercare di mangiare quanta più frutta e ortaggi freschi e appena colti. La frutta è pure ricchissima di acqua e minerali e ci aiuta anche a reintegrare le perdite che subiamo nella calura estiva.

In caso sopraggiungano disturbi gastrointestinali come diarrea o in caso di intensi sforzi fisici si può preparare una soluzione reidratante casalinga ma molto efficace. In un litro d’acqua si aggiungono il succo di due limoni, un cucchiaino di sale, 4 cucchiai di zucchero di canna integrale.

L’apporto di acqua deve essere aumentato e rigorosamente lontano dai pasti, in modo da favorirne un rapido assorbimento e non interferire con il processo della digestione che in questo modo avverrà rapidamente lasciandoci leggeri e reattivi a patto che consumiamo cibi non troppo elaborati.

Se siete appassionati di montagna in caso di camminate impegnative può essere utile portarsi una bella dose di frutta secca (fichi, uva sultanina, datteri, prugne, albicocche, mele, mandorle noci e nocciole) e di semi oleosi (girasole, lino, sesamo) che danno una grande energia lasciandoci leggeri. E pure la soluzione reidratante.

Infine l’estate ci offre la grande possibilità di goderci e assorbire l’energia di tutti gli elementi: l’acqua, l’aria, il fuoco, la terra. Approfittiamo di questo regalo per nutrire i nostri sensi e per raccogliere quelle energie che ci arrivano dal cielo, dalla terra lasciandoci semplicemente attraversare senza troppo pensare.

Conclusi i corsi di Pilates e Yoga

foto vacanzieraSi sono appena conclusi con grande successo e soddisfazione (sia delle insegnanti che degli allievi) i nostri corsi di Yoga e Pilates. Le lezioni riprenderanno dopo l’estate e ne daremo notizia sia sul sito sia tramite l nostra newsletter dove vi invitiamo a iscrivervi gratuitamente.

Inoltre vi informiamo che il Centro Edelweiss resta aperto tutta l’estate per le consulenze e visite con gli operatori. Mettiamo anche una foto “estivo/vacanziera” che ti allego.

Lettura: "Il tuo equilibrio acido-base"

il_tuo_equilibrio_acido_base_5936Indagini scientifiche comprovate riportano che otto persone su dieci presentano un equilibrio acido-base disturbato e che, nella maggior parte dei casi, si ha un eccesso di acidità generalizzato.

L’avanzata delle malattie del benessere (dalle allergie all’emicrania, dall’ipertensione arteriosa sino al diabete, all’acne, ai problemi di sovrappeso e al cancro) è un segno sin troppo evidente che non si presta la giusta attenzione al proprio equilibrio acido-base e non ne viene compresa la sua fondamentale importanza.

Questo manuale trasmette una visione di base del funzionamento dell’organismo e mostra che si può recuperare o preservare la propria salute in maniera semplice ed efficace monitorando la propria acidità. Per una vita sana all’organismo occorrono sia gli acidi sia le basi.

Un loro squilibrio implica rischi: dapprima si ha uno sconvolgimento del metabolismo degli organi e delle cellule, poi possono subentrare anche malattie croniche.

Il libro riporta il programma completo elaborato dall’autrice che in dodici settimane permetterà di raggiungere l’equilibrio acido-base in maniera efficace e permanente. Dodici settimane per raggiungere il benessere.

Fonte librisalus.it

Ricetta per doposole naturale autoprodotto

doposole aloeIngredienti


Aloe Vera gel
Olio di oliva spremuto a freddo
Olio di cocco
Burro di Karitè biologico
Olio essenziale di lavanda

Preparazione

Miscelare 4 cucchiai di gel di aloe vera insieme a 4 cucchiai di olio di oliva, 4 cucchiai di olio di cocco e 1 cucchiaio di burro di Karitè, Aggiungere 8-10 gocce di olio essenziale di lavanda. Scaldare il tutto  a bagno maria il solo tempo necessario a fondere il burro di Karitè. Miscelare poi utilizzando una frusta elettrica fino a rendere spumoso il preparato. Lasciare raffreddare e conservare in frigorifero se volete un effetto più intenso e rinfrescante. Ottimo anche sulla pelle bagnata dopo la doccia, per favorire una perfetta abbronzatura.

Lettura: "Il piatto veg mamy"

IlPiattoVegMamyTutto quello che bisogna sapere per trarre benefici da una dieta vegetariana in dal concepimento, per la mamma e il suo bambino, per tutta la durata della gravidanza fino a 1 anno di età
Ogni donna che inizia la maternità deve conoscere bene i diversi meccanismi biofisici messi in moto dallo sviluppo di un nuovo essere dentro il proprio corpo e cosa deve fare per prendersi cura di sé e del proprio bambino.
A questa esigenza hanno pensato un ostetrico-ginecologo gentile e di grande esperienza, Roberto Fraioli, un medico nutrizionista esperto in alimentazione vegetariana, Luciana Baroni, e una dietista competente in alimentazione della prima infanzia, Ilaria Fasan.
Insieme, colmano il vuoto ancora presente per i vegetariani italiani in queste fasi del ciclo vitale di gravidanza, allattamento e divezzamento, facendo tesoro del loro lavoro nei rispettivi ambiti lavorativi, soprattutto nel campo dell’alimentazione vegetariana.
Cosa accade alla mamma e al suo piccolo durante la gravidanza e il parto, nell’allattamento, e mentre si segue un’alimentazione vegetariana: quali sono le caratteristiche dei cibi che la compongono, come vanno utilizzati, quali sono le principali nozioni sui nutrienti e, ultimo, come realizzare una dieta vegetariana equilibrata per la mamma e il bambino.

di Luciana Baroni, Ilaria Fasan, Roberto Fraioli
In offerta a 15,30€ invece di 18,00€ (sconto 15%)
INDICE:
– Le esigenze nutrizionali della mamma vegetariana in gravidanza e allattamento di Luciana Baroni e Ilaria Fasan
– Le esigenze nutrizionali del tuo bambino nel 1° anno di vita di Luciana Baroni e Ilaria Fasan
– Gli integratori vegani per la mamma e Il suo piccoLo di Luciana Baroni
– Le fonti di acidi grassi omega-3 nella dieta vegetariana (vedi anche Approfondimento 9) di Luciana Baroni
– Le fonti di calcio nella dieta vegetariana di Luciana Baroni
– Le fonti di ferro nella dieta vegetariana di Luciana Baroni
– Le fonti di zinco nella dieta vegetariana di Luciana Baroni
– Sfatiamo i falsi miti sulle formle a base di soia di Luciana Baroni
– La controversia sugli acidi grassi omega-3 a lunga catena (lcpufas) di Luciana Baroni
– La controversia sul lattosio e lo svIluppo cerebrale del lattante di Luciana Baroni
– Le spezie di Luciana Baroni
– I nutrienti del piattoveg_mamy di Luciana Baroni
– Il sistema del piattoveg_mamy: i nutrienti del piattino del 2° trimestre di Luciana Baroni
– Il sistema del piattoveg_mamy: i nutrienti del piattino del 3° trimestre di Luciana Baroni
– Il sistema del piattoveg_mamy: i nutrienti del piattino per l’allattamento di Luciana Baroni
– Il sistema del piattoveg_mamy: i nutrienti dei piattini dal 2° trimestre al termine dell’allattamento di Luciana Baroni
– I cibi ricchi di calcio del piattoveg di Luciana Baroni
– Le assunzioni di vitamina b12 in gravidanza e allattamento di Luciana Baroni
– Il valore nutrizionale dei cibi del piattoveg_baby nel corso del divezzamento di Ilaria Fasan
– 20. Alcuni esempi di calcolo degli introiti di energia e nutrienti forniti dai cibi complementari di Ilaria Fasan
– Esempi di cibi ricchi di calcio da utIlizzare durante Il divezzamento di Ilaria Fasan

Ricetta: insalata estiva di quinoa

insalata di quinoaIngredienti: 50 gr di quinoa, 10 pomodori ciliegini, 1 carota, 1 presa di rucola, 1 cetriolo, 1 pizzico di sale.

Preparazione: 

Far bollire in una pentola dell’acqua salata (considerare 2 bicchieri di acqua per 50 gr di quinoa circa per una porzione singola). Aggiungere la quinoa e cuocere a fiamma bassa (circa 15/20 minuti) fino a quando l’acqua risulterà completamente assorbita.Nel frattempo spezzettare la rucola già lavata. Scolare e versare la quinoa in una ciotola e aggiungere le verdure a pezzetti e un goccio d’olio. Servire a temperatura ambiente oppure leggermente raffreddata in frigo (guarnire eventualmente con avocado). Sana e veloce!