Ricetta estiva: Tabule' di verdure

Una ricetta estiva direttamente dal Libano, una pietanza a base di pomodori, zucchine, melanzane, peperoni e tanto prezzemolo, che, come vuole la tradizione, rende il piatto profumato e particolarmente adatto alla stagione. Ecco come fare:

Ingredienti:
300 gr di cous cous
1 peperone rosso
1 melanzana
1 zucchina
2 pomodori
olio extra vergine di oliva
succo e scorza di un limone
prezzemolo
sale e pepe

Lavare le verdure. Tagliare in due i peperoni, eliminare i semi tagliare a pezzetti. Tagliare le zucchine a dadini. Pulire le melanzane e tagliare anche queste a pezzi piccoli così come i pomodori. Affettare il prezzemolo finemente. Dopo aver rosolatouno spicchio d’aglio, unire peperone, melanzana e zucchina e portare a cottura. Salare e pepare. Portare a bollore 350 ml circa di acqua insieme al sale e ad un cucchiaino di olio. Una volta ben calda versarla sul cous cous che avrete disposto in una ciotola e fare riposare 10 minuti circa. Adesso sgranarlo, condirlo con le verdure cotte, i pomodori, il prezzemolo, del succo di limone, il sale ed un pizzico di pepe. Mescolare bene e conservare in frigo per almeno un paio di ore.

Semi di felicità, il libro di Thich Nhat Hanh

Questo libro, nato da una lunga esperienza maturata da Thich Nhat Hanh e dalla comunità di Plum Village, offre a genitori, educatori e insegnanti, un percorso educativo in grado di ridurre nei bambini lo stress, aumentare la concentrazione e la fiducia in se stessi, aiutare ad affrontare le emozioni difficili e migliorare la comunicazione con i coetanei, i genitori e gli adulti in generale.
Il monaco buddhista Thich Nhat Hanh, attraverso numerosi esempi e suggerimenti pratici, aiuta i bambini e gli adulti in questo percorso difficile. Percorso che unisce tutti nel raggiungimento della serenità, pace e l’amore per gli altri e il nostro pianeta.

E' in libreria "Parole in cammino" di Luca Gianotti

Luca Gianotti ritorna in libreria con il suo libroagenda “Parole in cammino”. Lo scrittore propone 365 citazioni in ordine assolutamente casuale, in modo da permettere ad ognuno di costruire le proprie suggestioni, i propri percorsi. Gianotti compie una ricerca molto accurata, partendo dai testi classici di filosofi, scrittori, poeti Rousseau, Stevenson, Kierkegard, Hesse, a testi contemporanei, detti popolari di tutto il mondo, fino alle riflessioni profonde dei maestri di spiritualità. Un libro da leggere, per farsi ispriare.

Ricetta di bellezza: maschera alla banana e fragole

Una maschera ravvivante e stimolante che idrata e rende liscia la pelle donando un colorito fresco e un aspetto luminoso.
Occorrente: 1 banana matura, 3/4 fragole mature, 1 cucchiaio di semi di girasole.
Polverizzare i semi di girasole, frullare la banana e le fragole e mescolarle con i semi polverizzati in modo da ottenere un composto cremoso e omogeneo.

Tempo di applicazione da 20 a 30 minuti a seconda della tolleranza personale.

Il Centro Edelweiss sostiene un monaco tibetano

Il Centro Edelweiss sostiene un monaco tibetano esule che studia in India. Lobsang Thabkey, nella sua lettera di ringraziamento, racconta di aver conseguito il titolo di Philosophiae Doctor in filosofia buddista.
Durante la cerimonia ricorda la sua felicità per aver ricevuto il titolo direttamente da Sua Santità Il Dalai Lama.
Nelle foto, la lettera e la cerimonia.

Alla scoperta delle virtù dell'ortica. Le regole e i consigli per sfruttarne al meglio le numerose virtù, non solo terapeutiche

L’ortica è una pianta usata dall’uomo da millenni come prezioso alleato della sua salute e del suo benessere complessivo. I suoi impieghi sono pressoché infiniti e il documentato manuale di Alix Lefief-Delcourt li illustra e analizza con competenza e dovizia di particolari curiosi e con uno stile leggero che rende queste pagine non solo utili ma anche divertenti e godibili.

Il libro di alix lefief-delcourt è una vera e propria enciclopedia sull’ortica. C’è davvero tutto quello che bisogna sapere: la sua storia, le sue varietà (la comune, la bianca), le sue proprietà mediche e cosmetiche (ha proprietà diuretiche, cicatrizzanti, cura l’acne, la diarrea, i reumatismi…), i suoi impieghi in casa (anche come elemento d’arredo), in giardino e in cucina (sono numerose le ricette presentate nel volume, tutte di facile realizzazione).

Il lettore troverà consigli su come raccoglierla, su come coltivarla (anche sul terrazzo di casa) e su come consumarla al meglio, beneficiando della sue propirietà nutrizionali (l’ortica ad esempio è ricca di vitamine).

Chiunque sia in cerca di rimedi naturali per la salute, utili anche nella vita quotidiana.

INDICE: Introduzione

PARTE PRIMA: L’ortica, una pianta straordinaria

1. Ritratto di un’emarginata

2. Una pianta dai molteplici vantaggi

3. Le sue diverse presentazioni

PARTE SECONDA: Applicazioni pratiche

1. Per la salute: Acne, Allattamento, Anemia, Apparato digerente, Artrite, reumatismi, dolori articolari, lombaggine, Bocca, Calcoli renali, colite nefritica, Diabete, Dieta dimagrante, Difese immunitarie, Eczema, psoriasi, Ferite, piccole scottature, sangue dal naso, Gotta, Gravidanza, Herpes labiale, Infezioni urinarie, cistite, Libido, Mal di gola, angina tonsillare, Menopausa, Mestruazioni abbondanti, Orticaria, Osteoporosi, Pipì a letto, Prostata, Punture d’insetto, Rinite allergica, Ritenzione idrica, Sindrome premestruale, Stanchezza, convalescenza, Stress, affaticamento, mancanza di concentrazione,

2. Per la bellezza: Capelli che cadono, Capelli che cadono (uomini), Capelli grassi, Capelli opachi, Capelli deboli e sfibrati, Cellulite, Forfora, Pelle, Pelle grassa, Pelle secca, sensibile, sciupata, Unghie fragili

3. In casa e in giardino: Animali d’allevamento e domestici, Compost, Concime, Parassiti, afidi, funghi, Pulizia della casa, Tintura,

4. In cucina: Salsa di ortiche, Pesto di ortiche, Crema di formaggio di capra, ortica ed erba cipollina, Potage di ortica secca espresso, Minestra di ortiche, Fonduta di ortiche alla panna, Giardiniera di primavera all’ortica, Purè di patate all’ortica, Quiche alle ortiche, Torta di ortiche, spinaci e formaggio di capra, Frittata di ortiche, Cake alle ortiche, Gelatina di ortica alla vaniglia, Confettura di ortica, Sciroppo di ortica, Torta di cioccolato all’ortica.

"Portare i piccoli" dalla rubrica della Dott.ssa Gandossi

Nel corso dei miei viaggi in paesi che noi occidentali definiamo “sottosviluppati”, “del terzo mondo” o ”in via di sviluppo” ho notato come le donne si destreggiassero nelle loro molteplici attività gestendosi i loro piccoli e portandoli sulla loro schiena. Ero affascinata nell’osservarli, avevano modi di relazione completamente diversi da quelli che avevo sempre visto in Italia; i loro bambini erano tra l’altro molto meno avvezzi al pianto rispetto ai nostri.

Le donne di questi paesi con naturalezza si caricavano i loro figli sulle schiene, con gesti rapidi e sicuri; talvolta scorgevo pure delle piccole donne, le sorelle maggiori, caricarsi i loro fratellini o sorelline. In questi paesi per ragioni pratiche sarebbe impensabile portare i bambini in carrozzine e passeggini. Ma non solo per ragione di pratica quotidiana, l’arte della cura dei cuccioli prevede come elemento imprescindibile anche l’essere portati e tenuti in braccio secondo le vite vissute dai loro antenati.

I bambini quasi non toccano terra finche’ non iniziano a gattonare, momento in cui sono pronti per iniziare la loro esplorazione nel mondo. Dal momento in cui nascono passano quindi parecchi mesi a stretto contatto con un altro essere umano, che sia la mamma o la sorella.

L’essere fasciato stretto al corpo della madre consente al piccolo di essere continuamente parte delle sue attività di vita, di sentirne il corpo, i movimenti, il profumo, la voce, di crescere accompagnato da questi continui stimoli, che sono gli stimoli del suo ambiente naturale.

Sebbene si trovi in uno stato passivo e rilassato, i suoi muscoli sono tonificati ed il suo intero corpo lavora per raccogliere ed elaborare gli stimoli che sopraggiungono.

Al momento della nascita il neonato ancora non è realmente pronto per la vita in questo mondo, sono necessari alcuni mesi di adattamento, di perfezionamento dei vari sistemi, da quello gastrointestinale, ormonale e soprattutto neurologico.

Sicuramente l’essere portati è un’esperienza di contenimento e contatto molto piacevole; qualsiasi bambino che la provi anche se un po’ grandicello ne rimane estasiato e vorrebbe ripeterla.

L’essere portati comporta un continuo stimolo al sistema neurosensoriale del bambino; anche se per la maggior parte del tempo se la passa dormendo, osserva il mondo dalla prospettiva verticale, dall’altezza della mamma, lo osserva e ci si relaziona. Rimane per la maggior parte del suo tempo a contatto con un corpo vitale, per di più quello della propria madre, immaginate quanto passi tranquillamente le sue giornate e nottate. C’è una bella differenza rispetto a stare la maggior parte del proprio tempo sdraiati, avendo come possibile osservazione il soffitto o il cielo (a meno che qualche buona anima non si affacci), a contatto con una superficie morta talvolta in movimento meccanico.

Questa pratica viene ormai consigliata e promossa nei reparti più avanzati di neonatologia in quei neonati prematuri dove il contatto si è visto essere determinante per il loro sviluppo; è stato provato scientificamente!

Noi donne di questo mondo anche quest’esperienza ci tocca imparare da zero, non ci viene tramandata naturalmente. Siamo arrivate al paradosso che pure per questo dobbiamo frequentare un corso. Ma non sempre è così, tante mamme ora portano i loro bimbi e questo può essere un sapere che ci trasmettiamo tra pari.

Sicuramente non siamo fatte per portare i nostri piccoli tutta la giornata; la nostra vita, i lavori che svolgiamo non ci potrebbero consentire questo lusso (e fatica!) . La bellezza sta nel saper integrare anche questa esperienza nelle nostre vite, per una parte di tempo, quella che ci sentiamo.

Il portare in fascia a volte facilita l’esistenza, gli spostamenti, un momento di crisi acuta che non sappiamo come calmare; anche per la mamma è un’esperienza unica da provare. Il portare è un’esperienza che può fare molto bene ai nostri bambini, sia in termini di salute fisica che psico-emotiva.

Dr.ssa Marina Giulia Gandossi