Corso di pilates itinerante sui tetti dei soci dell'Edelweiss

Sono partite le lezioni di pilates all’aperto (e con una vista mozzafiato). Il centro Edelweiss propone il corso itineranti, sui tetti di Genova, dei soci del centro. Per partecipare bisogna contattare la segreteria del centro.

Il corso si svolge tutti i giovedì, dalle 19.30 alle 20.30: l’insegnate è Paola Fraschini, nostra operatrice, nonché fisioterapista e cinque volte campionessa mondiale di pattinaggio artistico a rotelle.

A fine lezione seguirà un apericena tutti insieme, per ristabilirsi e rilassarsi. Il pilates si rivolge alle persone di tutte le età, che abbiano voglia di sperimentare un lavoro di crescita su se stessi e sul proprio corpo.

Il solstizio estivo, manifestazione cosmica e l'iperico, erba di San Giovanno

Il solstizio d’estate celebrato il 21 di giugno è il periodo in cui il sole raggiunge la sua massima declinazione positiva sullo zodiaco celeste; il 21 è la giornata più lunga dell’anno in cui la luce prevale sull’oscurità.

Nell’Odissea Omero descrive un misterioso antro nell’isola di Itaca nel quale si aprono due porte. La porta degli uomini è volta a Borea cioè a Nord (come nel solstizio estivo il sole si trova a nord dell’equatore) mentre quella degli dei e degli immortali è orientata verso Noto ovvero a sud (cosi come nel solstizio invernale il sole si trova a sud dell’equatore).

I solstizi sono simboli del passaggio, fasi di transizione. Il solstizio estivo apre il tempo della manifestazione cosmica come pure la manifestazione individuale. L’energia della terra si sprigiona vigorosa in questo periodo, l’estate è carica di energia, attività, produzione. Nelle tradizioni antiche, compresa la nostra, questo era un momento celebrato come via di manifestazione alla caverna cosmica. Si soleva accendere fuochi con la funzione di proteggere il creato oltre che per propiziarsi copiosi raccolti. Vi era un grande rispetto delle forze cosmiche e così venivano richiamate tra gli esseri umani. Venivano raccolte anche le Erbe di San Giovanni dalle virtu’ curative e profetiche. Veniva preparata l’acqua di San Giovanni da esporre la notte miracolosa contenente l’iperico, la lavanda, la ruta e il rosmarino, collegata al segno del cancro che principia in questo periodo, domicilio della Luna.

La luna ha una nota relazione con le acque, le influenza così come influenza il ciclo mensile femminile; la luna e le acque rappresentano il mondo della formazione, l’ambito di partenza dell’esistenza individuale. Non è un caso se l’utero materno rappresenta la nostra caverna cosmica, lì dove la vita principia a manifestarsi, a prendere forma, immersa in un oceano.

La festa di San Giovanni viene celebrata il 24 di giugno, e molti riti si concentravano in questi giorni. Inizialmente si trattava di riti pagani che poi furono assorbiti dalla tradizione religiosa come la famosa festa di San Giovanni a Roma. Davanti alla basilica veniva allestito il mercato delle erbe di san Giovanni: aglio, cipolla, lavanda, mentuccia, iperico artemisia, ruta, biancospino e corbezzolo e molte altre.

Foto IPERICO

L’Hypericum Perforatum è detto anche Erba di San Giovanni, il succo dei suoi petali viene detto “sangue di san Giovanni” ed effettivamente spremendo i boccioli viene rilasciato un polline purpureo. L’iperico era anche chiamato “cacciadiavoli”; si narrava che nella notte di San Giovanni le streghe volassero in cielo per ritrovarsi al loro raduno e se le si incontrava bastava riporre l’iperico sotto la camicia.

L’iperico è noto per le sue proprietà curative per le ustioni, l’antica sapienza lo indicava come rimedio contro satana e le sue opere intese a gettare il cristiano nelle fiamme eterne dell’inferno. Nel medioevo veniva appeso alle porte e alle finestre per impedire ai demoni di entrare nelle case.

Veniva usato dai cavalieri di san Giovanni durante le crociate per curare le ferite ed in effetti è un ottimo rimedio per favorire la cicatrizzazione delle ferite e la ricrescita delle cellule cutanee. E’ detta anche “l’erba della flagellazione” del Cristo, le sue foglie osservate in controluce presentano ghiandole translucide che sembrano fori trasparenti come ferite. Guariva anche dai morsi dei serpenti e veniva usato anche contro le epilessie. In omeopatia figura tra i rimedi utili per il tetano.

Le proprietà mirabolanti dell’iperico sono state riconosciute anche dalla Farmacopea ufficiale che lo usa come rimedio antidepressivo.

Lettura: "Oltre 100 ricette per mangiare fuori casa"

Che conseguenze ha sulla nostra salute acquistare tramezzini ricchi di grassi e calorie? Mangiare veloci un panino con una bibita gassata o comprare in rosticceria le lasagne per il picnic?
Come sfuggire alla minaccia dei panini farciti con salse indigeste, delle insalatone che mescolano cibi che fanno a pugni tra loro, dei piatti precotti ricchi di sale e grassi?

In nostro aiuto arriva “Oltre 100 ricette per mangiare fuori casa”, con più di 100 ricette vegetariane e vegan e un’attenzione particolare per i celiaci. Linda Busato insegna ad autoprodursi il pranzo con deliziose ricette, tutte rigorosamente vegetariane, che guidano alla produzione di pizze e focacce, tramezzini, torte salate, farce, salse crude e cotte e piacevoli stuzzichini, ottimi sul lavoro e per piacevoli picnic all’aperto.

L’introduzione di Giuliana Lomazzi si sofferma sulle problematiche delle pause-pranzo fuori casa, sulla scelta di menù sani ed equilibrati nell’ottica della scelta “verde”, ribadendo i principi della cucina naturale, sempre utili da ricordare o riscoprire prima di dedicarsi allegramente alla preparazione del proprio cibo.

Fonte: aamterranuova.it

Grande successo all'Orto botanico, oltre 40 persone per "Frequenze arcobaleno"

Sabato 21 giugno si è tenuto presso l’Orto Botanico di Genova una giornata dedicata alla meditazione sonora immersi nella natura: hanno partecipato oltre 40 persone ed è stato un successo.

L’evento è stato organizzato dal gruppo Frequenze Arcobaleno. Nasce dall’unione di quattro donne, Consuelo Daniela Lina e Paola, che condividono lo studio e la ricerca delle frequenze sonore come modalità di benessere e armonia, utilizzando strumenti che emettono toni puri, potenti, armoniosi, capaci di portare ad un rilassamento profondo.

Un linguaggio sonoro che aiuta ad una maggiore centratura di sé, allo sviluppo di talenti creativi, alla calma e pace.

Salute e malattia del bambino, la rubrica della dott.ssa Gandossi

Per comprendere la malattia di un bambino è necessario considerare molti elementi. E’ utile partire ad osservare il momento presente con il contesto ambientale in cui vive il bambino sia in termini di esposizione a fattori fisici (alimentazione, inquinamento, etc.) sia in termini psichici (l’aria che respira nell’ambiente familiare, scolastico, relazionale in genere). Poi bisogna prendere contatto con la sua storia gradino dopo gradino dall’oggi fino al giorno in cui è nato, è stato feto, è stato concepito e l’ambiente anche prima del concepimento; quindi la sua propria personalità e caratterialità.

Ciascuno di noi ha anche un bagaglio ereditario che gli viene posto sulle spalle indipendentemente dalla sua personalità e dalle sue scelte, bagaglio che non si identifica esclusivamente nei geni e quindi nel mero aspetto materiale, ma anche nelle esperienze dei nostri progenitori che si imprimono nella nostra memoria cellulare, emozionale.

Non sempre una malattia è necessariamente qualcosa di complicato che va a scavare nel nostro passato. A volte, soprattutto nei bambini, costituisce una rapida e pronta reazione ad uno stimolo esterno di un organismo in crescita che deve apprendere come evolversi e come difendersi. Ecco che compare una diarrea, una febbre, una malattia esantematica (morbillo, varicella, etc.).
Come genitori è importante che impariamo a riconoscere i segni di qualcosa di profondo che di solito perdura per più tempo e si cronicizza, dai sintomi di uno squilibrio temporaneo che spesso possiamo gestire in autonomia. La febbre per esempio è un ottimo segnale di reattività, significa che il corpo di nostro figlio sta reagendo propriamente quindi è opportuno lasciarlo agire anche perché alzando la propria temperatura interna il corpo cerca di uccidere i germi che l’hanno contagiato. Abbassare la febbre, sopprimere questa manifestazione, significa fare un lavoro contrario a quello del corpo, spegnere la sua spia di allarme, diseducarlo a difendersi. Ovviamente ogni caso va valutato in maniera oculata; una febbre che perdura e che si complica con altri sintomi come una tosse importante, o una cefalea e uno stato soporoso, va inquadrata e curata, o meglio va curato il bambino che così sta manifestando il suo squilibrio profondo.

L’omeopatia può essere uno strumento utile quando viene considerato il bambino come caso unico e gli viene somministrato un rimedio ad hoc, proprio per lui, individualizzato. Se diamo un rimedio basandoci solo sul sintomo, per fare un esempio somministriamo belladonna per la febbre, rischiamo di sopprimere comunque una manifestazione anche se usiamo farmaci meno tossici. E allora il nostro corpo sfogherà da un’altra parte e si manifesterà un nuovo disturbo. Così facendo allontaniamo il nostro piccolo paziente dal suo reale benessere.
La malattia è l’espressione della nostra Energia Vitale, che cerca di salvaguardare le nostri parti più preziose, nobili a scapito di quelle periferiche; nasce da noi, non è un evento estraneo che ci capita casualmente che viene da fuori e che dobbiamo combattere. La malattia siamo noi in una nostra manifestazione di squilibrio, e se vogliamo guarire davvero è utile guardarla con uno sguardo di comprensione e compassione: perché sono arrivato a tanto? Cosa mi vuole dire il mio corpo ed il mio spirito? Se contraiamo un’infezione significa che il nostro terreno non è abbastanza pronto e sano per difendersi, non sono i batteri cattivi che ci fanno la guerra.
L’omeopatia lancia un segnale alla nostra energia perché risponda al disequilibrio e si autocuri.
Lasciamo che i nostri figli si ammalino, solo così garantiamo la loro salute futura, hanno bisogno di apprendere, di testarsi, di avere fiducia nelle proprie capacità di superare una malattia. La paura delle malattie è un problema nostro, della nostra cultura, non dei nostri figli che hanno tutti gli strumenti per poterle affrontare.

Parliamo ora di prevenzione. E’ meglio lavorare sulla buona salute di un sistema quasi vergine, anziché cercare di tappare continuamente buchi sull’emergenza, così facendo il sistema continua a incepparsi fino a rompersi definitivamente.
Intanto è utile lavorare sulle contaminazioni, evitare di intossicare i nostri figli, quindi offrirgli cibo sano, vario, vivo, pulito, carico di vitamine, oligoelementi. Ridurre al minimo i prodotti raffinati, industriali, elaborati. Abbiamo bisogno di cibo vero, non siamo robot, siamo esseri di carne e quindi se ci nutriamo di alimenti vitali raccogliamo dentro di noi questa vita che ci da’ gli strumenti per crescere. Evitare le altre forme di intossicazione, farmaci, vaccini, esposizione ad agenti inquinanti (fumo, alcol, radiazioni). Purtroppo viviamo in un mondo fortemente contaminato, troviamo il modo per disintossicarci. Le intossicazioni prendono forma anche nella parte psichica, emotiva; occorre prenderci cura anche dell’anima dei nostri bambini, curare e salvaguardare l’ambiente familiare in cui vivono. Offrirgli esperienze che li nutrano nel profondo. Se guariamo in profondità allora possiamo indirizzare tutta la nostra energia nell’espressione della nostra potenza, del nostro mandato, senza disperdere energie nel contrasto alla malattia.

Dr.ssa Marina Giulia Gandossi

Lettura: "Socrate in giardino. Passeggiate filosofiche tra gli alberi"

La filosofia come cura di sé, come esercizio per vivere meglio, per trasformare se stessi e i luoghi in cui viviamo, che sono parte di noi: dunque non una filosofia speculativa, astratta e lontana, ma la ricerca di una saggezza e di una felicità immanente.

Andrée Bella parla proprio di questo ma non solo: sceglie come teatro esemplare dell’esercizio filosofico la Natura, il luogo in cui le grandi metafore che hanno nutrito la riflessione filosofica – il nascere, il morire, il divenire, il risorgere – sono a disposizione di tutti e ci vengono incontro con la potenza e la semplicità della loro esistenza. Le metafore in natura sono i concetti incarnati nel vivente, miti da narrare per allargare i confini dell’anima.

Esercizio filosofico può essere anche passeggiare in un bosco, salire su un monte, annusare una notte di primavera, saper cogliere la bellezza o la crudeltà di quel che esiste. Esperienze capaci di riavvicinare corpo e paesaggio, natura e cultura, vita umana e vita vegetale, nella direzione di una possibile di fioritura congiunta dell’uomo e del suo ambiente.

Fonte: www.ponteallegrazie.it

Ogni i giovedì lezione di pilates e a seguire apericena: vi aspettiamo!

Ogni giovedì si svolgerà il corso di pilates dell’estate perché la lezione si svolgerà sul terrazzo di

L’insegnate è Paola Fraschini, nostra fedele operatrice, atleta, fisioterapista e cinque volte campionessa mondiale di pattinaggio artistico a rotelle.

Il corso di pilates si svolge il giovedì dalle ore 19.30 alle 20.30 e, per dare il benvenuto alla bella stagione, sarà seguito da un goloso apericena. Per informazioni ed iscrizioni contattare la segreteria del centro.

Allattamento: successi e fallimenti

Negli anni sessanta con l’inizio del processo di industrializzazione anche la nascita e la cura del bambino hanno subito notevoli trasformazioni. Prima di quegli anni era naturale e necessario nutrire i propri cuccioli con esclusivo latte materno ed esistevano pure le figure delle balie di mestiere. Con l’industrializzazione viene messa in discussione la consueta dinamica dell’allattamento materno a favore di una “emancipazione” femminile e di prodotti industriali controllati e istituzionalmente certificati. Ancora adesso subiamo gli strascichi di questo atteggiamento seppur sulla carta l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) abbia restituito al latte materno il ruolo di elemento nutritivo per eccellenza.

Gli strascichi si osservano nella frequente insicurezza e timore di molte di noi nell’affrontare questo delicato momento il cui inizio intercorre dopo l’esperienza travolgente del parto e spesso l’ambiente che ci circonda non ci aiuta. Un buon esito del parto favorisce l’approccio iniziale all’allattamento, grazie ancora al contributo degli ormoni, ossitocina e prolattina e al senso di felicità e onnipotenza che abita una donna che è riuscita a partorire da sola e venera il suo prezioso bambino come fosse un essere divino.

Appena nato il bambino ricerca assiduamente il seno della madre e dopo pochi giorni imparerà a riconoscerne l’odore tra i milioni che percepirà nel nuovo mondo. Le prime ore dopo il parto sono fondamentali per favorire la produzione di colostro, il latte denso di anticorpi utili al bambino per affrontare le “aggressioni esterne” e anche per favorire la montata lattea che darà il via ad una intensa produzione di latte. E’ molto importante accompagnare la donna in questi primi giorni, qualora ne avesse bisogno, con una buona dose di fiducia e di senso di autodeterminazione, senza imporre la situazione più comoda per chi la segue e più sconveniente per il bambino e per la sua futura crescita.

Il latte materno è un latte vivo, vitale, creato ad hoc per il nostro cucciolo. C’è una bella differenza tra il mangiarsi un frutto fresco appena colto dall’albero e una compressa di complesso multivitaminico. Più o meno questa è la differenza nutrizionale ed esperienziale tra latte materno e latte artificiale. Altro aspetto non secondario è il senso di appartenenza e la relazione di amore che l’allattamento consente di sperimentare e potenziare, anche se non è l’unica modalità possibile.

L’organismo del bambino è vergine ed oltre ad impegnarsi nell’attività di respirare, deve apprendere anche come difendersi e come nutrirsi; il rapporto simbiotico con la madre garantisce e supporta questo importante sforzo energetico. Il primo anno di vita è un continuo adattamento di tutto l’organismo, il sistema nervoso, immunitario, ormonale, l’apparato digerente; così ci si spiega il perché di tanta dipendenza e di come, la presenza della madre, sia l’unica che realmente interessa al bambino. Anche la madre deve affrontare un’epoca di grandi adattamenti, a partire dal suo corpo che si modifica di giorno in giorno, fino a saper riconoscere i bisogni del proprio figlio e imparare come soddisfarli, adattarsi in un nuovo ruolo integrato nel resto della sua esistenza.

“Non hai latte, serve dare l’aggiunta”, “il tuo latte non è abbastanza nutriente”, “il bambino non cresce abbastanza…allora forse sei tu, il tuo latte”, “aiuto! Un principio di ragadi, smetti immediatamente, tanto c’è il latte artificiale”.

Quante volte ho sentito ripetere frasi simili, demotivanti, avvilenti, controproducenti. Ogni vita umana è un caso a sé stante; spesso osservando e sentendo si trovano risposte a problemi che sembrano invalicabili. Il bambino e il nostro corpo inviano segnali quando è in atto un disequilibrio che va riconosciuto e che spesso si trova più in profondità del mero allattamento. Talvolta la sola presa di coscienza, l’ascolto sono terapeutici, proprio perché siamo biologicamente determinate a fare questo “mestiere”, e che lo vogliamo o no ce la possiamo fare!

Dr.ssa Marina Giulia Gandossi

Lettura: "Stagioneterapia"

Sempre più spesso nei supermercati troviamo alimenti non più di stagione.. e pian piano stiamo perdendo il contatto con il naturale ciclo delle stagioni, che regola il passare del tempo in natura.

La stagioneterapia insegna a «seguire le stagioni» non solo a tavola, ma in ogni aspetto della nostra vita.

La stagioneterapia è una pratica che chiunque può seguire, ogni giorno, adottando dei piccoli accorgimenti e mettendo in atto i consigli formulati in questo agile manuale.

La sua forza è nella semplicità dei contenuti e nella varietà dei campi in cui può portare dei benefici tangibili, in un tempo contenuto.

Mese dopo mese, Silvia Carri ci aiuta a scoprire quali sono gli organi più a rischio, gli alimenti da evitare, i cibi da consumare, le erbe da utilizzare, i colori, le pietre e i profumi più adatti da indossare e gli atteggiamenti mentali più giusti da coltivare nelle diverse stagioni dell’anno e non solo, perché ci sono anche tante semplici e pratiche ricette per preparare da soli rimedi efficaci sia a scopo terapeutico che estetico, al fine di ritrovare salute, serenità e bellezza in maniera naturale e senza gravare sul portafoglio.

Il libro di Silvia Carri è una stimolante riflessione sulle possibilità di autoguarigione innate nel nostro corpo e nella nostra mente, che chiunque di noi può risvegliare affidandosi alle mani sapienti della natura e alla sua eterna ciclicità.

Una guida preziosa per mantenersi in forma e in salute seguendo i ritmi dellle stagioni, in modo semplice, economico e naturale.

FONTE: macrolibrarsi.it/libri

Lezioni a porte aperte per provare i nostri corsi, vi aspettiamo numerosi

Nei giorni sotto elencati potrete provare liberamente una lezione di questi corsi:

Stretching dei meridiani, il lunedì 18.45-19.45
Yoga, il lunedì 20.00-21.30
Danza orientale, il mercoledì 18.30-19.45
Pilates, il giovedì 11.00-12.00

Questa iniziativa permette a tutti voi di provare le discipline che durante l’anno si svolgono presso il nostro centro ma soprattutto per conoscere da vicino gli insegnati, tutti professionisti ed esperti delle proprie  materie.

Vi aspettiamo numerosi, per tutte le info contattare la segreteria del centro oppure scrivere una mail a info@centroedelweiss.com