Lettura: "Gravidanza e alimentazione"

Autore: Matteo Giannattasio

Gravidanza e Alimentazione, nutrire anima e corpo con cibo di qualità è il primo numero de “i quaderni”, la nuova collana monografica periodica proposta da Valore Alimentare. In un volume di 96 pagine firmato dal professor Matteo Giannattasio, viene raccolta e approfondita l’esperienza raccolta e divulgata da Valore Alimentare di questi anni sui temi dei bisogni, delle esigenze, dei timori delle donne in attesa. Chi sta vivendo il momento magico di una gravidanza, troverà tanti consigli utili e riflessioni per nutrire al meglio corpo e spirito, in un momento così delicato e fondamentale per la vita della donna e del nascituro.

La monografia tocca diversi aspetti da tenere in considerazione fin dal concepimento. Il regime alimentare della donna e dell’uomo dovrebbe, infatti, adeguarsi ad accogliere una nuova, preziosa vita e l’organismo della coppia che intende concepire deve prepararsi nel migliore dei modi attraverso pratiche salutistiche (dalla rinuncia al fumo, a un regime alimentare che si basi sul consumo di frutta, verdura e cereali di stagione, senza indulgere ai grassi e agli zuccheri).

Se l’alimentazione della donna, in particolare, è in equilibrio, non sono infatti da temere quelle carenze nutrizionali che nel periodo della gestazione vengono compensate a suon di integratori (dall’acido folico al ferro, per fare solo qualche esempio). Argomentando con prove scientifiche, l’autore dimostra anche come il consumo di alimenti “appesantiti” da edulcoranti di sintesi e altri additivi può avere ripercussioni sullo sviluppo dell’embrione e creare degli squilibri anche successivamente alla nascita. Il parametro che deve guidare le scelte in questo periodo così delicato, ma anche dopo, è quello della qualità.

Fonte:http://www.rudolfsteiner.it/

Pia Labate, nostra socia e operatrice, espone alla fiera "Arte"

La nostra e operatrice Pia Labate espone le sue opere alla fiera Arte, la mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea in programma da venerdì 14 a lunedì 17 febbraio alla fiera di Genova (orari: venerdì 14, sabato 15 e domenica 16, ore 10.00 – 20.00, lunedì 17 ore 10.00 – 13.00). Ormai punto di riferimento internazionale per collezionisti, addetti e appassionati del settore, Arte è una rassegna dai grandi numeri: nel 2013 più di 20.000 persone hanno visitato la fiera, registrando un notevole 6% in più rispetto all’anno precedente.

Conosciamo più da vicino Pia Labate

Diplomata presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti.
Nata in puglia si trasferisce a Napoli nel 1957 e frequenta corsi di specializzazione presso l’Accademia di Belle Arti con maestri quali A. De Stefano e R. Spinosa. Nel 1977 ha prestato servizio artistico-didattico, istituendo un Laboratorio Artistico operativo nella scuola e sul territorio con interventi di grande valore innovativo. Socia del Centro Artisti Vomero, e del Centro della scultrice Giulia Matania, ha presentato parecchie personali partecipando ad eventi di livello nazionale e internazionale. Nello stesso periodo, oltre ad una attenta attività di ricerca personale, ha legato la sua attività didattica ad alcune discipline, frequentando presso il Policlinico di Napoli corsi di “Psicologia”, “Sociologia”, “Bioenergetica”, “Omeopatia”, e “Fisica”, tenuti dalla Fondazione Omeopatica Italiana. Nel 1978 diviene esponente del gruppo “La Nuova Identità” fondato dai pittori M. Padula e F. Leone. Nel 1982 ha fatto parte del direttivo “Donne pittrici scultrici e grafiche”, proponendo interventi in spazi cittadini.

Nel 1987 si è trasferita a Taranto e ha continuato il suo insegnamento, collaborando con il centro Leone e con il Centro Ricerche Economiche e Sociali del comune, partecipando a diverse iniziative artistiche sul territorio. Nel 1992 è stata richiesta la sua collaborazione da parte del Conservatorio G. Nicolini di Piacenza, per la scenografia dell’opera “Livietta e Tracollo” di W.A. Mozart.
A Genova nel 1994 ha ripreso i contatti con il mondo artistico e in special modo con il maestro L.M. Rigon, ma ha continuato a interessarsi di discipline alternative, seguendo presso l’ISS un corso di terapie non convenzionali.

Lunedì 17 febbraio, lezione di prova di Stretching dei meridiani, non mancate!

Lunedì 17 febbraio ore 18.45 – 20.00,  si terrà una prova gratuita di Stretching dei Meridiani. Makko-ho con la nostra operatrice Lorena Anghelè.

Questa pratica è stata creata da Shizuto Masunaga, fondatore di uno degli stili più conosciuti di Shiatsu.

Si tratta di semplici movimenti, che non necessitano di alcun sforzo eccessivo e sono mirati allo stretching dei meridiani ed a mantenere flessibili le articolazioni, con notevole beneficio per tutta la persona. Lo scopo principale di questi esercizi é di migliorare la circolazione del sangue e di distribuire l’energia in modo fluido nei diversi Meridiani Energetici della Medicina Tradizionale Cinese.

Gli esercizi eseguiti con costanza migliorano lo stato generale psico-fisico e di conseguenza le risposte dell’organismo. L’unico obiettivo da porsi é concentrarsi sull’immagine mentale della posizione, mantenere una respirazione calma e rilassata ed ascoltare le linee di tensione che si formano lasciando il corpo rilassarsi poco a poco.

La lezione dura 1 ora e quindici minuti di rilassamento. Ogni settimana verrá trattata una coppia di meridiani stimolandone le proprietá e nei giorni a venire sará divertente provare a concentrarsi sugli effetti percepiti scoprendo tanti aspetti di noi stessi.

1. Polmoni e Intestino Crasso (Elemento Metallo).
L’energia del meridiano dei Polmoni ci consente di ricevere il Ki (energia) attraverso la respirazione, attraverso lo scambio d’aria con l’esterno. A un livello energetico più sottile, il meridiano dei Polmoni regola tutti gli scambi con l esterno, includendo anche i rapporti interpersonali.

Un buon equilibrio energetico in questo meridiano ci consente un buon rapporto con il mondo esterno.
Il meridiano dell Intestino Crasso è complementare con il meridiano dei Polmoni e consente l eliminazione di sostanze di rifiuto sia fisiche che mentali: la capacità a lasciar andare idee, pensieri, cose ormai inutili alla nostra persona è determinata dall armonico fluire energetico nel meridiano dell Intestino Crasso.

2. Stomaco e Milza (Elemento Terra)
L energia del meridiano dello Stomaco ci consente di assumere nutrimento: precisamente non soltanto il nutrimento fisico, ma anche il nutrimento spirituale, mentale e sociale. Il meridiano dello Stomaco è infatti correlato al nostro appetito, un appetito generale (non solo di cibo) nei confronti dell’intera vita. La Milza ha invece la funzione di ricavare energia dal nutrimento e questo vale tanto per il nutrimento fisico quanto anche per il nutrimento più sottile

3. Cuore e Intestino Tenue (Elemento Fuoco)
L energia del meridiano del Cuore provvede all armonia della nostra anima e dei nostri sentimenti; ci dà la calma interiore e la chiarezza dello spirito. Strettamente correlata a quella del Cuore è l energia del meridiano dell Intestino Tenue che ha il compito di separare ciò che è puro da ciò che è impuro: un buon equilibrio energetico all interno di questo meridiano permette di avere la capacità di discernere se gli input esterni sono per noi necessari, inutili o dannosi.

4. Vescica e Reni (Elemento Acqua)
Il meridiano della Vescica regola, insieme ai Reni, la funzione di purificazione del corpo. Regola inoltre il sistema delle ghiandole ormonali ed influenza la capacità di agire con energia e risolutezza. Il meridiano dei Reni lavora in coppia con quello della Vescica, ma è anche la sede dell energia vitale di base: inoltre è l’energia dei Reni a permetterci di sopportare gli stress di ogni tipo

5. Mastro del Cuore e Triplice Riscaldatore (Elemento Fuoco Supplementare)
Il meridiano del Mastro del Cuore corrisponde, anatomicamente, al pericardio, la membrana che protegge il cuore. Ed infatti anche dal punto di vista energetico il Mastro protegge il meridiano del Cuore. L’energia di questo meridiano ci dà la capacità di mantenere la calma nei momenti di agitazione e accompagna i nostri momenti di gioia. Il meridiano del Triplice Riscaldatore, a differenza degli altri undici meridiani tradizionali, non è correlato ad un organo specifico, ma ha un ruolo estremamente importante: riscalda e protegge il corpo

6. Vescicola Biliare e Fegato (Elemento Legno)
Il meridiano della Vescicola Biliare rappresenta l’aspetto esecutivo che pianifica e mantiene l’equilibrio del corpo e della psiche. L’energia della Vescicola Biliare regola la capacità di prendere decisioni e di assumersi responsabilità.

L’energia del meridiano del Fegato invece viene spesso paragonata, nei testi di medicina tradizionale cinese, a un generale: essa, con sguardo limpido, mantiene l’ordinamento interno del corpo e ci consente di pianificare e vedere con chiarezza. Uno squilibrio in questo meridiano può essere la causa di un temperamento insofferente e facilmente irascibile

In memoria di Emilio del Giudice, fisico dei giorni nostri

Vi riportiamo qui di seguito l’estratto di un articolo pubblicato da “Critica scientifica” il 2 febbraio 2014, scritto da Giorgio Masiero e dedicato a Emilio lo Giudice, fisico napoletano. Lo scienziato, scomparso recentemente, era capace di trasmettere con rara chiarezza didattica una visione della Scienza e – più in generale – della Cultura, assolutamente condivisibile, chiarificatrice ed affascinante.

“Si è spento il 31 gennaio, improvvisamente e prematuramente, Emilio del Giudice, uno dei più grandi fisici italiani. L’ho incontrato l’ultima volta due settimane fa a Milano, ad un seminario sul bosone di Higgs organizzato da Lucia Urbani Ulivi, docente di Filosofia della mente e di Istituzioni di metafisica all’Università Cattolica. La verve esibita da del Giudice anche in questa occasione non poteva a nessuno dei convenuti far presagire l’imminente epilogo.

È impossibile descrivere a chi non ha conosciuto Emilio la sua personalità mediterranea, profonda e leggera allo stesso tempo, seria e faceta, curiosa e tuttavia mai superficiale. Ma soprattutto umana a 360 gradi, dove la grande preparazione tecnica non faceva aggio – come accade, ahimè, in molti ricercatori dei nostri giorni – ad una cultura umanistica e ad un pensiero interdisciplinare solidi, e a comportamenti etici e sociali con aneliti (utopistici, secondo il pensiero unico dominante) verso una società più giusta, governata da una “repubblica delle lettere”, come platonicamente si esprimeva. Insomma in lui il rigore distaccato dello scienziato si coniugava con la passione dell’uomo integrale.

A me del Giudice ha insegnato, attraverso le pubblicazioni, i libri e le conferenze, che la rivoluzione quantistica della fisica contemporanea non consiste nell’interpretazione di Copenaghen, stancamente ripetuta nei cliché delle riviste di divulgazione (“e perfino dalla maggioranza dei fisici”, faceva notare con un’occhiataccia, nonostante quella interpretazione fosse ormai “da mezzo secolo falsificata” dai fatti), ma consiste nella caduta del principio galileiano d’isolamento dei corpi, che si rivela nell’entanglement quantistico e nei processi sincronici ad esso collegati.

La meccanica classica si fondava sul concetto di corpo isolato, qui ed ora, cosicché un sistema complesso si voleva spiegabile con l’aggregazione di monadi microscopiche isolate tra loro, interagenti sotto l’influsso di forze esterne. È il benemerito vecchio metodo riduzionistico che però, come tutti gli strumenti, non va assunto a principio metafisico, ma solo tenuto finché è utile. La spiegazione classica, materialistica e riduzionistica, valida fino all’800, entrò in contraddizione con gli esperimenti atomici all’inizio del secolo scorso, finendo per rivelarsi solo l’approssimazione valida nella scala macroscopica di una teoria fondamentalmente più vera, valida a tutte le scale, dall’infima particella all’Universo intero: la Teoria Quantistica dei Campi. E questa teoria, oggi la più simile alla cosa, si occupa invece di “campi” appunto, ovvero di oggetti immateriali che si estendono nello spazio e nel tempo, e che nei processi di reciproca interazione, là dove il “fenomeno” si manifesta ai nostri sensi o agli strumenti (che sono protesi potenziate dei nostri sensi), solo là appaiono in forma granulare – i “quanti” del campo –, perché solo là dove avviene lo scambio di energia-impulso il baratto si svolge in unità non suddivisibili. Ma nella sua ontologia fisica invece – cioè nella realtà –, il campo non consiste di materia (inerte, resistente, localizzata ed isolata, come vuole la definizione di materia da Aristotele a Laplace), ma è un’onda infinitamente estesa nello spazio-tempo, con una “fase” di oscillazione, che ne permette in certe condizioni la “risonanza” con altri campi. E la risonanza produce l’esaltazione dei risultati dell’interferenza, in un’armonia letteralmente cosmica…!

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Lettura: "Le alghe della salute"

Le alghe della salute
Spirulina, Clorella, Klamath. Superfood naturali di forza, bellezza e benessere

Indice – Microalghe: superfood e medicina allo stesso tempo – La spirulina: la focaccia miracolosa degli aztechi – L’alga AFA: l’invisibile fiore d’acqua – La clorella: clorofilla allo stato puro – Usi e ricette (frullati verdi e zuppe colorate, da spalmare sul pane, zuppe, piatti principali, sughi e condimenti per insalate, dolci, maschere e impacchi curativi, microalghe energizzate, un paio di cose per concludere) – Dove acquistare le microalghe e gli altri prodotti – Biblografia – Indice delle ricette

Descrizione – L’inquinamento dell’aria e dell’acqua, l’uso di pesticidi e conservanti, abitudini alimentari scorrette, sono all’origine di diverse patologie e di una vasta gamma di malesseri fisici e psicologici. Se non possiamo fare molto per neutralizzare gli agenti macroscopici esterni, possiamo però cercare di contrastarne gli effetti nocivi e di migliorare la nostra forma fisica complessiva.

Quasi miracolosa è l’azione di tre microalghe – spirulina, clorella e AFA – che vengono in soccorso del nostro organismo e del cervello e li rigenerano in profondità.

Basterà assumerle regolarmente, magari mettendone pochi grammi nei piatti di tutti i giorni e seguendo le ricette contenute in questo libro, o utilizzarle per impacchi curativi/depurativi.

Facili da reperire e senza fastidiosi effetti collaterali, le tre alghe-superfood ci disintossicheranno dai metalli pesanti e dai veleni, rinforzeranno le difese immunitarie e renderanno tutto il nostro organismo (cervello compreso) più vitale e reattivo, anche nei confronti di malattie degenerative come l’Alzheimer.

Fonte: librisalus.it