Paola Fraschini, campionessa mondiale di pattinaggio, si racconta in un articolo speciale scritto da lei, per noi

Di Paola Fraschini

Ieri ho aperto a caso una rivista e c’era scritto:”la mancanza più grande che un uomo possa fare è non esprimere la propria vera identità, dite quello che siete”.

Questa frase mi ha colpita…DITE QUELLO CHE SIETE… in effetti ben in pochi sanno quello che sono, un po’ perché caratterialmente sono abbastanza riservata e un po’ perchè il mio sport non mi aiuta, così come la mia professione, sono un’anonima fisioterapista, ma soprattutto un’anonima Campionessa del mondo di pattinaggio artistico…

Pratico pattinaggio da quando sono piccola, mia mamma Laura Bonamico è l’allenatrice della mia società A.S.D. Sturla Pattinaggio Genova e devo a lei un grazie per avermi trasmesso questa passione. Sono atleta della Nazionale dal 1996 ho vinto otto titoli Italiani, tre titoli europei, nel 2001 sono stata vice campionessa del Mondo junior in coppia con Marco Noli, e dal 2009 al 2012 sono campionessa del Mondo nella specialità solo dance nella categoria senior.

Adoro pattinare, ho sacrificato tanto per questo sport e credo sia uno sport davvero completo e incredibilmente spettacolare, è uno sport silenzioso non olimpico, quasi sconosciuto perché tra l’altro non è neppure su ghiaccio ma su rotelle, è uno sport che vanta di avere una Nazionale italiana campione del Mondo da tantissimi anni, con atleti e allenatori di massime competenze che ci invidiano a livello internazionale! Ma per mantenermi il pattinaggio non basta fare solo questo, non ho uno sponsor, non ho procuratori, non ho giornalisti che mi pubblicizzano, non ho neppure una pista adeguata dove potermi allenare..è uno sport sottovalutato, no media, no denaro, no professionismo.

In questo quadretto quasi tragico la domanda che sorge spontanea potrebbe essere: ma chi me lo fa fare? Soddisfazione personale?… Sì certo quella non manca, ma non basta!

Forse è proprio nelle situazioni difficili che si tende ad andare più in profondità alle cose e a chiedersi davvero qual è il senso di tutto ciò. La risposta è che io pattino semplicemente perché provo delle emozioni impagabili, amo la filosofia della danza e amo sentire il mio corpo che si muove a tempo di musica, adoro esprimere me stessa attraverso questo canale e far uscire il mio vero Io, emozionandomi ed emozionando chi mi sta guardando in quel momento.

Entrare in pista e avere un momento tutto per me credo che sia una possibilità rara, è una grossa fortuna avere un momento mio dove poter esprimere davvero me stessa e avere la possibilità di far vedere al Mondo intero chi sono, è una fortuna poter creare quella magia di essere un tutt’uno con l’Universo che in quel momento ti guarda con gli occhi dello spettatore e del giudice, è fantastico poter sentire il proprio corpo che in modo armonico segue quello che gli dico di fare, ed entrare in quello stato particolare (gli esperti lo chiamano flow), in cui ti sembra di essere avvolto in una bolla di sapone che leggera vola sulla pista.

E’ per questo che pattino, non per i soldi o semplicemente perché mi piace ma per qualcosa di più profondo, per un qualcosa che per me è quasi “sacro”.

Ultimamente mi rendo conto che non voglio tenere tutto questo bagaglio sportivo e di vita per me, ma vorrei davvero gridare al mondo intero che è possibile esprimersi, avere la libertà, almeno ogni tanto, di essere se stessi e lo sport è un modo sano per raggiungere questo pieno stato di consapevolezza.

Ci lamentiamo tanto che i giovani d’oggi si ubriacano, si drogano, vanno alla ricerca di piaceri effimeri che lì per lì ti fanno sentire un ganzo ma che poi alla fine distruggono il cervello, o peggio ancora distruggono la loro personalità. Quindi mi chiedo: come campionessa mondiale in carica, oltre alla soddisfazione personale di esserlo, come posso fare per far partecipare gli altri a questa mia vittoria? Non voglio che i titoli rimangano lì per me e che tra qualche anno vadano nel dimenticatoio, voglio poter dare quello che con sacrificio ho ricevuto.

Come fare non lo so ancora, o meglio, ci sto lavorando, in questo chiedo aiuto a qualcuno più esperto di me, la possibilità di scrivere quest’articolo o di partecipare a qualche intervista o evento, è già un grosso regalo per poter DIRE QUELLO CHE SONO.

Quindi grazie per questa possibilità, e auguro di cuore a tutti di poter trovare il modo di esprimersi!