Erbe&Salute: il Melograno

La melagrana altro non è che il frutto del Melograno, un arbusto chiamato Punica Granatum con le sembianze di un cespuglio a foglie piccole e lunghe di colore verde. Le sue origini vanno ricercate nel Nord Africa e nel Caucaso.

Oggi il melograno cresce spontaneamente nelle regioni mediterranee dell’Asia e dell’Europa. I suoi fiori sono di colore rosso scarlatto e sono racchiusi in una specie di guscio tondeggiante che presenta alcuni petali sulla sommità. Anche i semi sono di colore rosso e vantano un succo dolce e dissetante, ricco di proprietà salutari.

Anticamente si pensava che il succo del melograno rappresentasse il sangue del dio Dioniso, e sembra che la dea dell’amore, Afrodite, lo avesse piantato sulla terra in suo onore. Fin dai tempi antichi la melagrana è stata considerata il frutto della fertilità: in alcune popolazioni, infatti, le spose lo utilizzavano per predire il numero di figli che sarebbero nati e spesso venivano intrecciati tra i capelli i rami del melograno, come augurio di fecondità; il simbolo di questo frutto è quindi l’abbondanza. Inoltre la fitoterapia e numerose recenti ricerche, attribuiscono al melograno numerose proprietà benefiche.

Il melograno contiene un’altissima percentuale di flavonoidi, (molecole organiche che troviamo nel regno vegetale, che sono una classe dei Polifenoli), che lo rende il principe degli antiossidanti naturali. Questi ioni infatti quindi combattono i radicali liberi (i responsabili di alcune malattie come i tumori e del nostro invecchiamento. Diversi studi inoltre hanno evidenziato che ha anche un effetto gastroprotettivo sullo stomaco.

Utilizzo in cucina:

La melagrana è stata molto utilizzata nella cucina medievale e già allora i suoi chicchi venivano usati nei per i ripieni e il suo gustoso succo veniva mischiato alle salse e ai sughi. I suoi frutti vengono utilizzati anche per preparare sciroppi, succhi di frutta, marmellate, gelatine, sorbetti, gelati e delizie di pasticceria.