A tu per tu con il prof. Massimiliano Boccardo: chi è il neurochirurgo?

Iniziamo oggi la rubrica di approfondimento per conoscere i disturbi alla schiena, le sue cause e come poter affrontare le conseguenze di certi traumi. Per farlo ci rivolgiamo al professor Massimiliano Boccardo.

Chi è il prof. dr. Massimiliano Boccardo

Nasce a Genova nel 1947 dove, nel 1972, consegue la laurea in Medicina e Chirurgia con punti 110/110 lode e medaglia d’argento. Dall’agosto 1972 ha lavorato prima come assistente poi come aiuto, presso la divisione di Neurochirurgia degli Ospedali Galliera di Genova, dove è rimasto fino al luglio 1986, anno in cui si è trasferito all‘Ospedale S. Corona di Pietra Ligure per fondare il reparto di Neurochirurgia-Neurotraumatologia, da lui diretto fino al marzo 2012. Ha conseguito la Specializzazione in Neurochirurgia presso l’Università La Sapienza di Roma con punti 70/70 e lode, discutendo una tesi sperimentale sul bypass STA-MCA , sotto la guida del Prof. Beniamino Guidetti. Ha consolidato la sua formazione professionale lavorando per quattordici anni a fianco del Prof. Elio Tartarini, uno fra i più stimati neurochirurghi italiani del secolo scorso. Quanto ha appreso dal Prof. R. Da Pian a Verona, dal Prof. M.G. Yasargil a Zurigo, dal Prof. M.Samii ad Hannover, dal Prof. W. Caspar ad Homburg, dal Prof. J.M. Tew Jr a Cincinnati, dal Prof. Grisoli a Marsiglia e dal Prof. R. Spetzler a Phoenix ha contribuito in maniera decisiva a migliorare il suo approccio alle problematiche neurochirurgiche dalle più semplici alle più complesse. Dal febbraio 2005 è professore a contratto presso l’Università di Genova. E’ autore di oltre centoventi lavori, pubblicati su riviste scientifiche italiane e internazionali. Ha praticato in prima persona circa 10 mila interventi per le più svariate patologie neurochirurgiche. Uno dei suoi campi di interesse è la patologia degenerativa del rachide che affligge una percentuale rilevante della popolazione. La chirurgia è purtroppo indicata per un numero assai ristretto di soggetti, per questo motivo si è dedicato allo studio di nuove metodiche non invasive, introducendo per primo in Liguria la decompressione spinale non chirurgica. E’ così in grado di offrire ai pazienti che si rivolgono alle sue cure, una ampia gamma di opportunità terapeutiche siano esse dei trattamenti conservativi (presso lo studio medico “ANTALGICA srl” di Albenga di cui è Direttore Tecnico) oppure chirurgici (presso la Casa di Cura Villa Montallegro di Genova).

 In che cosa consiste la sua specialità e quando un paziente dovrebbe rivolgersi a lei.

<< Il neurochirurgo si occupa di tutta la patologia che affligge il sistema nervoso centrale e periferico e che può essere curata con un intervento chirurgico. Il suo campo di azione è piuttosto vasto se si considera che deve prendersi cure delle malattie di cervello, tronco encefalico, cervelletto, midollo spinale, radici spinali, plessi nervosi, nervi periferici. Si tratta di malattie neoplastiche ( tumori benigni e maligni del tessuto nervoso o delle strutture contigue), malattie vascolari ( angiomi, aneurismi), malattie infiammatorie ( ascessi), malattie degenerative della colonna che comportano sofferenza delle strutture nervose in essa racchiuse o ad essa contigue ( stenosi canalari e foraminali, protrusioni ed ernie discali, instabilità vertebrali) come pure di malformazioni congenite (sindromi di Chiari), di traumatismi o di sindromi da intrappolamento ( la più comune e la sindrome derl tunnel carpale).

Un paziente dovrebbe rivolgersi allo specialista neurochirurgo, dietro suggerimento del suo medico curante, in caso si manifestassero i sintomi delle malattie di cui sopra. I più frequenti sono la cefale gravativa diffusa già presente al risveglio, una cefale violenta, improvvisa “ a colpo di fulmine”, disturbi dell’equilibrio, del campo visivo e/o della vista, dolori a carico delle braccia o delle gambe accompagnati o meno da dolori al collo ed alla schiena. Sarà il neurochirurgo a decidere quale debba essere il percorso diagnostico ( Rx, TC, RM, EMG e quant’altro) e quello terapeutico più adeguato. Negli ultimi decenni è diventato sempre più frequente il ricorso al neurochirurgo per problematiche correlate a patologia del disco intervertebrale>>.