Dott. Mongiardini: appuntamento a stasera per la conferenza "La postura contro i dolori"

Diamo il benvenuto a Luca Mongiardini, nostro nuovo operatore. Il dott. Mongiardini è Chinesiologo professionista (socio U.N.C.), educatore alimentare, specialista in ginnastiche posturali, compensative e adattate. Membro della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana è anche membro dell’Associazione coscienza e salute, di cui ha il ruolo di docente nei corsi di Pancafit group. Inoltre è docente di attività Rieducative posturali presso l’Accademia ayurvedica di Novi Ligure.

E’ entrato a far parte del centro e lo farà ufficialmente da stasera alle 20.30 attraverso un incontro a porte aperte.

La conferenza sarà piuttosto un momento di condivisione, in cui si potrà affrontare più nel dettaglio, la relazione tra postura e dolori; si riconosceranno quali sono la cause che condizionano il buon funzionamento del sistema corpo e come nel tempo si strutturano i vizi posturali, artefici dell’insorgenza delle più comuni patologie a carico dell’apparato muscolo-scheletrico (ernie, artrosi, periartriti, epicondiliti, sciatalgie e così via).

Si applicherà quindi la legge di Causa/Effetto ai dolori. Il Dott. Mongiardini farà uno studio dei termini propri della disciplina, con lo scopo di aiutare i partecipanti a fare chiarezza su cosa entra in gioco quando si parla di scoliosi, cifosi, lordosi, dorso curvo, piede torto ed altre delle terminologie utilizzate e spesso confuse; definirà meglio il significato di postura nelle sue accezioni.

Si evidenzierà il ruolo di ogni parte del corpo nel merito del mantenimento di una posizione corretta: cosa fanno i muscoli, le ossa e i legamenti per ottenere come risultato finale la stazione eretta ed il movimento…ad ognuno il suo! Ci sarà spazio per le domande.

Arrivano I "Bricchetti": gruppo didattico di pedagogia steineriana

Il gruppo di pedagogia Steineriana ” I brichetti” approda quest’anno al centro Edelweiss insieme ad un programma ricco di incontri e percorsi didattici. Per saperne di più clicca qui: Bricchetti depliant 2013.  Per iscrizioni e informazioni: cell 328 4716766 email: i_bricchetti@libero.it.

Ecco di seguito le attività in calendario:

Laboratorio di musica per bambini da 6 a 10 anni

Maestra Monique Gordijn

28 settembre, 19 e 26 ottobre, 23 novembre, 14 dicembre 2013 e 25 gennaio, 15 febbraio, 22 marzo, 10 e 24 maggio 2014 dalle ore 15 alle 16

Laboratorio di musica per adulti

Maestra Monique Gordijn

28 settembre, 19 ottobre, 14 dicembre 2013 e 15 febbraio e 10 maggio 2014 dalle ore 16:30 alle 17:30

Laboratorio di acquerello per bambini da 6 a 10 anni

Maestra Claudia Scala

21 settembre, 5 ottobre, 17 novembre, 1 dicembre 2013 e 19 gennaio, 2 febbraio, 8 marzo, 5 aprile e 3 maggio 2014 dalle ore 16 alle 17

Laboratorio di acquerello per adulti

Maestra Claudia Scala

21 settembre, 5 ottobre, 17 novembre, 1 dicembre 2013 e 19 gennaio 2014 dalle ore 17:30 alle 18:30

 

Rebirthing: conferenza di presentazione a porte aperte, vi aspettiamo

Appuntamento per la conferenza di presentazione del Rebirthing e respiro della memoria, con la Dott.ssa Anna Beltrame, martedì 8 ottobre alle 20.30.
Ingresso libero, prenotazione obbligatoria entro lunedì 7 ottobre al 348-0422019.

Che cos’è il respiro circolare?

Si tratta di una tecnica olistica che aiuta a respirare in maniera più rilassata e consapevole. Espandere il respiro aumenta l’energia del corpo e aiuta a sentirci più forti, a ritrovare il nostro potere personale e a stare bene con noi stessi e con gli altri. Nel corso della serata la Dott.ssa Anna Beltrame, operatrice di rebirthing, illustrerà la pratica del respiro circolare, del respiro della memoria e dei benefici che il rebirthing può portare, raccontando anche della sua esperienza.

Che cos’è il rebirthing ?

Rebirthing Rebirthing /breatwork , può essere definito come un metodo di crescita personale basato sul respiro.

E’ stato scoperto da un americano Leonard Orr negli anni 70 a aiuta le persone che lo praticano a raggiungere un respiro piu’ aperto fluido e rilassato. La parola REBIRTHING in inglese significa rinascita, perchè spesso con questo respiro si possono rivivere esperienze legate al momento del parto. IL REBIRTHING, se messo in pratica con costanza, promuove i cambiamenti profondi nella vita delle persone, le aiuta a raggiungere una maggiore integrità, potere personale e sicurezza di se’ oltre che superare blocchi emotivi limitanti.

La pratica consiste in sedute di respiro circolare assistito della durata di un’ora previo colloquio preliminare con il cliente .Si consiglia un ciclo di almeno 10 sedute. IL REBIRTHING si impara facilmente e dopo 10 -20 sedute si puo’ fare autonomamente.Il respiro e’ strettamente connesso alla vita. Espandere il respiro,grazie al rebirthing significa aumentare la capacita’ di vivere pienamente e con gioia.

A tu per tu con il prof. Massimiliano Boccardo: chi è il neurochirurgo?

Iniziamo oggi la rubrica di approfondimento per conoscere i disturbi alla schiena, le sue cause e come poter affrontare le conseguenze di certi traumi. Per farlo ci rivolgiamo al professor Massimiliano Boccardo.

Chi è il prof. dr. Massimiliano Boccardo

Nasce a Genova nel 1947 dove, nel 1972, consegue la laurea in Medicina e Chirurgia con punti 110/110 lode e medaglia d’argento. Dall’agosto 1972 ha lavorato prima come assistente poi come aiuto, presso la divisione di Neurochirurgia degli Ospedali Galliera di Genova, dove è rimasto fino al luglio 1986, anno in cui si è trasferito all‘Ospedale S. Corona di Pietra Ligure per fondare il reparto di Neurochirurgia-Neurotraumatologia, da lui diretto fino al marzo 2012. Ha conseguito la Specializzazione in Neurochirurgia presso l’Università La Sapienza di Roma con punti 70/70 e lode, discutendo una tesi sperimentale sul bypass STA-MCA , sotto la guida del Prof. Beniamino Guidetti. Ha consolidato la sua formazione professionale lavorando per quattordici anni a fianco del Prof. Elio Tartarini, uno fra i più stimati neurochirurghi italiani del secolo scorso. Quanto ha appreso dal Prof. R. Da Pian a Verona, dal Prof. M.G. Yasargil a Zurigo, dal Prof. M.Samii ad Hannover, dal Prof. W. Caspar ad Homburg, dal Prof. J.M. Tew Jr a Cincinnati, dal Prof. Grisoli a Marsiglia e dal Prof. R. Spetzler a Phoenix ha contribuito in maniera decisiva a migliorare il suo approccio alle problematiche neurochirurgiche dalle più semplici alle più complesse. Dal febbraio 2005 è professore a contratto presso l’Università di Genova. E’ autore di oltre centoventi lavori, pubblicati su riviste scientifiche italiane e internazionali. Ha praticato in prima persona circa 10 mila interventi per le più svariate patologie neurochirurgiche. Uno dei suoi campi di interesse è la patologia degenerativa del rachide che affligge una percentuale rilevante della popolazione. La chirurgia è purtroppo indicata per un numero assai ristretto di soggetti, per questo motivo si è dedicato allo studio di nuove metodiche non invasive, introducendo per primo in Liguria la decompressione spinale non chirurgica. E’ così in grado di offrire ai pazienti che si rivolgono alle sue cure, una ampia gamma di opportunità terapeutiche siano esse dei trattamenti conservativi (presso lo studio medico “ANTALGICA srl” di Albenga di cui è Direttore Tecnico) oppure chirurgici (presso la Casa di Cura Villa Montallegro di Genova).

 In che cosa consiste la sua specialità e quando un paziente dovrebbe rivolgersi a lei.

<< Il neurochirurgo si occupa di tutta la patologia che affligge il sistema nervoso centrale e periferico e che può essere curata con un intervento chirurgico. Il suo campo di azione è piuttosto vasto se si considera che deve prendersi cure delle malattie di cervello, tronco encefalico, cervelletto, midollo spinale, radici spinali, plessi nervosi, nervi periferici. Si tratta di malattie neoplastiche ( tumori benigni e maligni del tessuto nervoso o delle strutture contigue), malattie vascolari ( angiomi, aneurismi), malattie infiammatorie ( ascessi), malattie degenerative della colonna che comportano sofferenza delle strutture nervose in essa racchiuse o ad essa contigue ( stenosi canalari e foraminali, protrusioni ed ernie discali, instabilità vertebrali) come pure di malformazioni congenite (sindromi di Chiari), di traumatismi o di sindromi da intrappolamento ( la più comune e la sindrome derl tunnel carpale).

Un paziente dovrebbe rivolgersi allo specialista neurochirurgo, dietro suggerimento del suo medico curante, in caso si manifestassero i sintomi delle malattie di cui sopra. I più frequenti sono la cefale gravativa diffusa già presente al risveglio, una cefale violenta, improvvisa “ a colpo di fulmine”, disturbi dell’equilibrio, del campo visivo e/o della vista, dolori a carico delle braccia o delle gambe accompagnati o meno da dolori al collo ed alla schiena. Sarà il neurochirurgo a decidere quale debba essere il percorso diagnostico ( Rx, TC, RM, EMG e quant’altro) e quello terapeutico più adeguato. Negli ultimi decenni è diventato sempre più frequente il ricorso al neurochirurgo per problematiche correlate a patologia del disco intervertebrale>>.

Dott.ssa Landucci: Bodywork BTE Biotransenergetica, non mancate all'incontro

Verso la felicità

È curioso osservare quale ideale di felicità amino gli uomini e in quali singolari posti essi cerchino la sua sorgente. Alcuni la cercano nell’ammucchiare ricchezze, alcuni nella superbia del potere, altri nelle conquiste dell’arte e della letteratura. Pochi la cercano nell’esplorazione del loro spirito o nel miglioramento della conoscenza.

Helen Keller

Appuntamento sabato 28 Settembre dalle ore 10 alle ore 11.30 con la dott. ssa Martina Landucci per una incontro di: BODYWORK BTE Biotransenergetica. Per saperne di più leggi l’articolo. Per informazioni contattare la segreteria del Centro.

La ricerca della felicità può essere indirizzata verso il territorio esterno oppure verso i meandri della nostra interiorità, rivolgersi quindi alla sfuggente dimensione dello spazio-tempo o alla più stabile, benché maggiormente impegnativa, area della presenza nel qui ed ora.

La nostra società ci spinge molto verso l’esterno, verso una felicità basata su canoni esteriori, estetici, basati sull’avere. Una felicità che si fonda sul ruolo sociale raggiunto, su un’auto acquistata o su un riconoscimento ottenuto dall’esterno è palesemente fittizia e “passiva”: se l’essere felice dipende da qualcosa che si possiede, nel momento in cui l’oggetto viene meno, si smette di essere felice. In questo versante tutto il potere viene dato all’esterno, all’oggetto, all’altro e al suo giudizio, ecc.

Quando l’“avere” maschera una carenza di “essere”, la ricerca della felicità nel possesso diviene talvolta il modo per evitare di percepire il vuoto interiore. Sebbene questa sensazione di vuoto possa svanire per qualche momento, il vuoto resta sempre esattamente lì dov’è, pronto a rifarsi sentire, pronto a riemergere. Questo tipo di felicità è quindi effimera, soggetta alle variazioni, peraltro inevitabili, del contesto, nello spazio e nel tempo.

Una felicità stabile, attiva, è una felicità che sboccia da dentro e che dipende dal soggetto che la vive, attraverso un’evoluzione che passa attraverso l’accettazione e il superamento di questo vuoto interiore. Sicuramente non è una cosa facile, benché semplice, ma è indispensabile in quanto solo il cambiamento del mio modo di percepire la mia vita può davvero trasformare l’insoddisfazione in felicità. Questo è un cambiamento progressivo, spesso lento e graduale, che parte dalla superficie per raggiungere via via livelli sempre più profondi della psiche e dell’essere.

Da dove cominciare?

Benché io non creda che ci sia una formula definita ed unica per sentire e vivere la felicità, osservando coloro che sono felici, possiamo imparare qualche “trucco”. Numerosi studi sono stati condotti per capire come mai qualcuno riesce a vivere la felicità nella quotidianità con piccole azioni che riempiono il cuore e altri, pur compiendo azioni maestose e “famose”, non riescono mai a sentirsi felici. Per cominciare quindi possiamo partire da tre fattori che sono facilmente osservabili e “immediatamente” modificabili:

1) Il tuo corpo comunica all’esterno e all’interno le tue emozioni e i tuoi stati d’animo. È un circolo che può essere virtuoso: come assumi la tua postura. così ti sentirai ed avrai pensieri attinenti. Se osservi una persona soddisfatta la vedrai eretta, con lo sguardo rivolto dritto, sicuro e calmo, e col sorriso sulle labbra. Incomincia osservando la tua postura e impara cosa può comunicare e cerca di gestirla apportando qualche piccola modifica. È ovvio che non basta aprire le spalle per far passare una depressione, ma il cambiamento delle abitudini corporee è già un primo input per avviare il cambiamento interiore.

2) Anche il linguaggio comunica sia all’esterno che all’interno: il nostro cervello non solo produce parole, ma ne è anche fortemente influenzato: impariamo ad essere attori della nostra vita, invece che spettatori passivi. Che differenza c’è tra il dire “DEVO andare a fare la spesa” e “VOGLIO andare a fare la spesa”? Nel primo ci sentiamo obbligati da qualche agente esterno, nel secondo siamo attori “attivi” che scelgono di fare qualcosa.

E prendiamoci quindi la responsabilità delle nostre azioni, responsabilità che è anche LIBERTA’: molte persone sono eccessivamente rivolte verso l’esterno, cioè attribuiscono la responsabilità della loro infelicità a qualcosa che sta fuori da loro. Quando invece riesco a sentirmi padrone del mio stato d’animo, padrone nel modo di vivere gli eventi (sui quali, ovviamente, ho ben poco controllo) posso avvicinarmi un po’ ad un tipo di felicità maggiormente “stabile” e basata su fattori interni.

3) Così può cominciare a cambiare il mio sistema di credenze che influenza in modo impressionante la propria vita. Se credi di essere una vittima, impotente di fronte al destino, ciò influirà sulla forza e l’energia che metterai nel perseguire dei cambiamenti. Ricordiamoci che la felicità non e’ un’emozione “statica” ottenuta una volta per tutte, ma è uno stato “in divenire” che deve essere costantemente rinnovato nel qui ed ora.

Ovviamente una trasformazione totale del modo di vivere e vedere il mondo non è cosa da poco, non credo quindi che basti camminare a testa alta per aumentare la propria autostima, come non basta dire “voglio” per sentirsi pienamente padroni della propria vita, ma variare un piccola abitudine può essere l’inizio, un primo segno verso il mondo e verso se stessi della volontà di iniziare un cambiamento. Il percorso verso se stessi è lungo, ci vuole tempo per riconoscere le proprie risorse e il proprio potere, ma ogni viaggio ha un inizio, e anche la tua metamorfosi vedrà l’inizio da una tua piccola, ma significativa, azione…

Tu quale hai scelto?

Dr.ssa Martina Landucci-

L'arte di tornare a casa… con il Feng Shui

L’energia della fine di settembre è preziosa come il colore del miele. Il sole avvolge le spalle con calore, e tornare a casa si fa dolce. Il mese, secondo l’antica tradizione taoista, è caratterizzato dall’elemento metallo a cui segue il mese di ottobre, elemento terra. La natura in questa fase dell’anno ha un comportamento Yin, ovvero si contrae, mira all’essenziale e al concreto. Questo è il periodo della sintesi, della valorizzazione del presente, anche in casa, riscoprendo il tepore domestico.

Secondo la disciplina del Feng Shui, anche lontani da casa rimaniamo strettamente connessi con il nostro territorio, ovvero lo spazio nel quale possiamo esercitare la nostra influenza: la nostra casa per antonomasia. Pur andando distanti, a livello animale rimaniamo sempre profondamente connessi con le nostre radici, ed è per questo che organizzare armoniosamente il nostro ambiente ci permette di vivere tutto l’anno il benessere che cerchiamo in vacanza.

Poche persone sanno infatti quanto davvero la casa rispecchi le nostre dinamiche personali, relazionali e lavorative, e quale positiva influenza possa avere la sua corretta riorganizzazione e armonizzazione. Attraverso la lettura della casa è possibile identificare punti di forza e di debolezza e trovare creativamente soluzioni per armonizzare e valorizzare ciò che si ha, intervenendo a seconda dei casi con piccoli ma mirati accorgimenti volti a riattivarne l’energia o, in modo più incisivo, dando una nuova vibrazione e impulso agli spazi, attraverso la riorganizzazione degli arredi, la scelta dei colori, delle luci, dei materiali…

La consulenza Feng Shui è sempre personalizzata e unica, finalizzata al sostegno dei suoi abitanti, oltre che al potenziamento, all’armonizzazione e alla valorizzazione estetica degli ambienti: il modo in cui si agisce negli ambienti deriva infatti dalle caratteristiche peculiari della casa e dalla situazione contingente della famiglia.

Ogni periodo dell’anno, secondo i taoisti, è connesso ad una particolare vibrazione, come una tensione e una corrente naturale espressa nel tempo e nello spazio. Abitare a ritmo con il Tao a settembre e ottobre significa osservando il presente con le mille sfumature delle foglie d’autunno e girare per casa valutando ciò che essenziale e ciò che può essere eliminato, facendo spazio e semplificando, sia fuori che dentro.

arch. Barbara Sabrina Borello, consulente Feng Shui

babo-design.it

Erbe&Salute: Olivello spinoso

E’ una pianta originaria delle steppe e delle vallate montane dell’Asia, della Siberia e della Russia, dove soffiano forti venti e regna una luce nitidissima. Il suo nome potrebbe dunque trarre in inganno ma non è parente dell’olivo. Preferisce luoghi incolti e meno ospitali, cresce spontaneo nelle zone montane e pedemontane così come lungo fiumi e torrenti, resiste a temperature molto rigide.

I suoi frutti hanno un elevato valore alimentare, che viene riconosciuto fin da epoche antiche delle culture del Nord. Contengono un’altissima quantità di vitamina C e di carotene. Si raccolgono e si spremono proprio a settembre per ottenere il prezioso succo. Dai semi e dalla polpa si ricava inoltre l’olio, che spesso viene aggiunto ai cosmetici naturali nei preparati per pelli mature, associato al melograno e alla rosa mosqueta.

Il fluido color oro ha un effetto molto rigenerante sui tessuti, previene rughe e macchie e rende la pelle del viso splendente e tonica. Assunto per via interna stimola le difese immunitarie, conferisce vitalità all’organismo e allo spirito. Il succo estratto dai frutti può essere usato sia come alimento gustoso sia come fonte naturale di vitamina C. Lo sciroppo di Olivello preparato con il succo e il miele è molto appetitoso e può essere aggiunto allo yogurt, al muesli, a budini o gelati. Questo è il momento ideale per assumere lo sciroppo di Olivello, che ci aiuta a rafforzare le nostre difese e a prepararci ad affrontare l’inverno con energia.

Pilates, riniziano le lezioni con Paola Fraschini: prime prove gratis!

Pronti per affrontare un nuovo anno in forma e carichi di energia? Torna il corso di Pilates con la campionessa e fisioterapista Paola Fraschini. Ecco gli appuntamenti:

Lunedi 23 Settembre dalle ore 9 alle ore 10 e Giovedi 26 Settembre dalle ore 11 alle ore 12, sono lezioni GRATUITE DI PROVA. Per qualunque informazione contattare la segreteria allo 010-3626080.

Il Pilates, che cos’è

Nei miei corsi metto insieme le mie competenze e creo un lavoro che parte dal Pilates ma va anche un po’ oltre toccando diversi aspetti: lo studio della consapevolezza e dell’ascolto del corpo, movimenti funzionali (muoversi meglio con meno fatica), equilibrio e stabilità, esercizi di tonificazione, allungamento muscolare, allenamento alla resistenza.

A chi si rivolge:

I miei corsi sono rivolti a persone di tutte le età che abbiano voglia di sperimentare un lavoro di crescita su se stessi e sul proprio corpo, per esempio a:

  • Coloro che vogliono ritrovare il piacere di muoversi meglio e di restare o ritrovare una forma fisica
  • Sportivi che vogliono migliorare le proprie prestazioni atletiche
  • Persone che vogliono integrare un percorso funzionale a un lavoro di riabilitazione post intervento o trauma

Come si svolge:

– 10′ di riscaldamento a terra o in piedi

Alternanza di lavoro tra :

– esercizi di propriocezione e stabilità

– esercizi di rinforzo muscolare

– esercizi per lo sviluppo delle catene cinetiche muscolari

– esercizi di allungamento muscolare

– esercizi di coordinazione

Gli ultimi 5-10 minuti prevedono un lavoro specifico di consapevolezza corporea.

Scrub dopo abbronzatura, ecco come prepararlo

Lo scrub sulla pelle abbronzata aiuta a eliminare le cellule morte, a esfoliare in modo naturale lo strato superficiale dell’epidermide e a rendere la vostra abbronzatura più uniforme. Avete presente le antiestetiche macchie di colore che compaiono mano a mano che l’abbronzatura se ne va? Di solito sono più frequenti sul decolté e le notate mentre asciugate il corpo dopo la doccia. Per evitare di restare maculate un ottimo trattamento è uno scrub post abbronzatura, che pulendo in profondità la vostra pelle la renderà anche più luminosa.

Scrub fai da te dolce
Se non volete rinunciare alla dolcezza in tutti i sensi per il vostro trattamento scrub fai da te per il corpo mescolate zucchero, miele ed olio d’oliva. Massaggiate su tutto il corpo e sciacquate con acqua tiepida utilizzando una spugna morbida per togliere i residui.scrub fai da te dolce
Se non volete rinunciare alla dolcezza in tutti i sensi per il vostro trattamento scrub fai da te per il corpo mescolate zucchero, miele ed olio d’oliva. Massaggiate su tutto il corpo e sciacquate con acqua tiepida utilizzando una spugna morbida per togliere i residui.

Lettura: "Guida pratica al cibo per le ossa"

Le ultime ricerche mediche dicono che un italiano su dieci soffre di osteoporosi. Ma la vera novità è che il 40% ha meno di 50 anni!
L’osteoporosi, l’invecchiamento precoce delle ossa che le rende più fragili, ora colpisce anche le fasce più giovani della popolazione perchè sono cambiati gli stili di vita e le abitudini alimentari.

Passare ad un’alimentazione a base di cibi integrali, ricchi di vitamina D, è il primo passo che devi compiere per prevenire l’osteoporosi. Come farlo te lo spiega Annemarie Colbin, medico e autrice di best seller dedicati all’alimentazione, nel suo nuovissimo libro Guida Pratica al Cibo per la Salute delle Ossa.

Ecco le linee guida degli insegnamenti pratici:
– come cucinare cibo che fa bene alle tue ossa;
– come ricostruire la massa ossea in maniera naturale;
– quali sono gli elementi che la indeboliscono;
– perchè la cura dell’osteoporosi mediante i medicinali non è efficace.

Leggi il libro e prova le deliziose ricette!
Parte prima – Capire le proprie ossa
1 – Filosofia della nutrizione: il nostro punto di vista
2 – Osteoporosi o fratture? Definizione del problema
3 – Oltre al calcio di che cosa hanno bisogno le ossa per essere sane
4 – Perché le ossa si indeboliscono? Qualcosa di più che la menopausa
5 – Consigli standard per il rafforzamento delle ossa: alcuni funzionano e altri no

Parte seconda – Prendersi cura delle proprie ossa
6 – L’approccio col cibo integrale: ovvero come la dieta può favorire le ossa sane
7 – Movimento ed esercizio fisico: un’importante parte del programma
8 – L’aspetto spirituale: la forza interiore
9 – Mettere tutto insieme: come riguadagnare il tessuto osseo perduto

Parte terza – Ricette per ossa sane
Le ricette
Ricette che prevedono cibi proteici
Cucinare con il brodo
Ricette a base di alimenti integrali
Ricette con cibi ricchi di minerali traccia
Ricette con ossa commestibili
Ricette a base di grassi sani
I dessert