Erbe&Salute: la Lavanda

Dal campo di lavanda, in ogni stagione dell’anno, sembra salire un semplice senso di pace, anche nel profondo inverno quando i cespugli argentati se ne stanno silenziosi.

La lavanda è l’emblema della famiglia delle aromatiche dove l’aroma lascia il posto a qualcosa di più delicato: il profumo, così gradito ad api e farfalle. Tutto il paesaggio gode di questo senso di purezza e di quiete. Esistono numerose varietà che si distinguono per colore, odore e periodo di fioritura. La lavanda ibrida, quella che solitamente è venduta nei vivai o mercati, detta anche lavandino, produce un olio essenziale, meno pregiato, che si usa per profumare.

Questa settimana vediamo come prepararci un buon oleolito.

Si prepara con il metodo del sole dopo aver raccolto le spighe fiorite (in piena fioritura). I fiori andranno a macerare in un buon olio extra vergine di oliva oppure di jojoba (in una bottiglia o contenitore di vetro) per almeno 40 giorni di sole effettivo. La proporzione sarà di 100 grammi di pianta per 300 gr di olio, fate attenzione, l’olio deve sempre coprire la pianta.

Trascorsi 40 giorni di sole potete filtrare il vostro oleolito con un setaccio a trama fine. Per la conservazione occorre utilizzare bottiglie scure ben chiuse e sistemarlo in un ambiente fresco. L’oleolito durerà così dai 18 ai 24 mesi. Potrete utilizzarlo sulla pelle per massaggi rilassanti o rigidità muscolari, per equilibrare pelli impure e acneiche ma anche per arrossamenti e pelli delicate e sensibili.

La lavanda è una pianta molto equilibrata e le sue qualità calmanti, lenitive, disinfiammanti e purificanti, sono applicabili anche per la bellezza dei capelli. Armonizzare è la parola d’ordine, la lavanda apporta calma, serenità ed equilibrio.