Ricetta: limonata fresca come una volta

Una bibita d’altri tempi: la limonata.

Ecco come prepararla:

5 limoni non trattati

200 gr di zucchero

5 dl acqua

Preparazione:

Spremete il succo di 5 limoni medi e filtratelo . In un pentolino a parte mettete l’acqua con lo zucchero, scaldate il tutto affinché gli ingredienti si sciolgano e mescolino bene poi fate raffreddare. Quando lo “sciroppo” sarà freddo unitelo al succo dei limoni, mescolate e trasferite in frigo. Servite la limonata fresca accompagnata, accompagnata da foglioline di menta e uno spicchio di limone.

Crema doposole fai-da-te

Procuratevi 160 ml di aloe vera e mescolatela con 70 ml di olio vegetale. Emulsionate bene i due ingredienti e aggiungete infine 5 gocce della vostra essenza preferita: lavanda, limone o menta. Infine conservate il composto in frigorifero.

Dopo il bagno versate alcune gocce della vostra lozione sulla pelle e massaggiate delicatamente: il sollievo sará immediato e la vostra pelle sará profumatissima.

Lettura: Tra sole e terra

Questa settimana vi segnaliamo il libro di Gerbert Grohmann “Tra Sole e Terra. La vita delle piante”

Quando il bambino comincia a giocare, raccoglie indifferente­mente bacche, foglie, semi, così come colleziona sassolini, conchi­glie o piume; tutto ha per lui il medesimo grande valore. Rivolge però l’interesse più vivo al mondo animale, specialmente al cane o al gatto di casa. Essi mangiano con lui, giocano con lui, se nes­suno lo vieta dormono con lui; l’animale ubbidisce e disubbidisce.

Ben diverso è il suo rapporto con le piante; se in strada o in giardino cade un albero è un avvenimento, se ne muore uno deve essere abbattuto e il fatto può interessare per tutto il lavoro che ne deriva.

Poi ci sono le rose della nonna da innaffiare per farle un pia­cere, ci si arrampica su di un ramo e quel ramo può essere alta­lena, nave, casa secondo la fantasia del momento; ma il bambino vive soprattutto nell’elemento “volontà” e per sua natura non è un contemplatore. Non si pone quindi troppe domande sull’intima essenza del mondo vegetale e per questo interessarlo alla bo­tanica è molto più difficile che interessarlo alla zoologia.

Se per richiamare la sua attenzione ci atteniamo a concetti “scientifici”, ecco che per prima cosa uccidiamo la natura. Oggi le radici in tutte le loro varietà, domani i vari tipi di tronchi, poi i fiori ben sezionati e spezzettati. Come può il bambino amare que­sti elementi morti? Come dobbiamo comportarci se vogliamo creare in lui un giusto rapporto con le piante e risvegliare in lui un’interesse duraturo e fecondo?

Erbe&Salute: l'aloe

L’ALOE, come ricavare il gel dalle foglie e come preparare una maschera per viso e capelli.

Questa settimana parliamo dell’aloe, molto semplice da mantenere in vaso e da far prosperare sul vostro balcone o in casa. E’ una pianta sempreverde con un fogliame grasso.
Le sue foglie sono una meraviglia della natura, molto carnose e succulente, di un bel color verde brillante. Il suo ciclo vitale è di circa 12 anni. Veniva già utilizzata ai tempi di Cleopatra per le sue ricette di bellezza.
Vediamo perciò come preparare una semplice ed efficace maschera. Anzitutto per ricavare il gel dalle foglie occorre tagliare la parte esterna dove ci sono gli spini; fare poi un taglio superficiale sulla cuticola in senso verticale e sbucciare quindi la foglia togliendo la cuticola verde in senso orizzontale dalla parte più larga alla punta.
Il modo più efficace per utilizzare il gel è proprio non trasformarlo ma usarlo così com’è nelle nostre creme o maschere per il viso.

Per la nostra maschera dunque idratiamo prima la pelle vaporizzando un’acqua di rosa, applichiamo successivamente il gel fresco ottenuto dalle foglie e massaggiamo lievemente, soprattutto nelle zone dove le rughe sono più evidenti o dove il sebo tende ad accumularsi.
In caso di pelle molto secca possiamo aggiungere anche qualche goccia di olio di rosa mosqueta oppure di jojoba, lasciando sempre in posa una decina di minuti.
Dopo aver sciacquato con acqua fresca finchè tutti i residui sono stati eliminati e sentite la pelle perfettamente liscia e pulita, terminate con un breve massaggio con la vostra crema.

Tra le numerose proprietà dell’aloe, oltre a quelle rigeneranti per la pelle, è molto valido anche contro la caduta dei capelli, per nutrirli, in caso di ferite, ascessi, piaghe o dermatiti.

Erbe&Salute: l'Iris

E’ una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle iridacee. Il suo fascino e la sua bellezza sono indiscutibili, soprattutto il giaggiolo fiorentino, con la forma regale del suo fiore.
Iris significa occhio del cielo, il fiore ha un colore indaco pervaso da sfumature, è carnoso e al contempo delicato. Tutta la sua bellezza nasconde il profumo nel rizoma, che lo rivela soltanto dopo l’essicazione e la maturazione. Il profumo è quello di violetta, molto intenso e caratteristico; la nota sottile è delicatamente legnosa e sfuggente.
Tra le curiosità: l’iris è una delle poche piante a disturbare o addirittura a impedire la crescita di rovi.

Principalmente si usa il rizoma, il raccolto si effettua a fine estate. Dopo essere estratti dal terreno i rizomi vengono ripuliti dalla terra , tagliati a fettine ed essiccati al sole.
Dalla distillazione dei rizomi si può ottenere una preziosa acqua aromatica (anche i fiori possono essere usati allo stesso scopo). L’acqua aromatica può essere utilizzata tal quale oppure come base per latti, creme e lozioni. Le proprietà rigeneranti la rendono molto indicata per le pelli secche e aride e per rendere la pelle luminosa. L’iris aiuta la pelle ad immagazzinare acqua e a trattenerla, soprattutto nelle pelli disidratate. Dona una pelle chiara, ammorbidita e da un senso di freschezza.

Video ricetta: tonno scottato, fresco e buono!

Ecco di seguito la video ricetta di Emanuele Carmosino, giovane e abile cuoco del ristorante Marina Place, al Marina di Genova Aeroporto. Pronti a cucinare insieme a lui? Con una ricetta così fare un figurone! Buon appetito!

Erbe&Salute: la Bardana

Le proprietà della Bardana sono racchiuse principalmente nella radice ed in secondo luogo nella foglia.

Si tratta di una pianta dalle spiccate proprietà depurative, diuretiche, antinfiammatorie, astringenti, antisettiche e cicatrizzanti. Le sue proprietà sono conosciute da sempre, anticamente le foglie venivano pestate fra due sassi o nel mortaio e venivano poi poste su foruncoli, ascessi o punture di insetti. La bardana viene utilizzata soprattutto per i problemi della pelle di tipo eruttivo ed essudativo, come acne, seborrea, eczemi, esantemi riuscendo ad attivare una potente depurazione e risoluzione attraverso la pelle.

E’ pertanto molto adatta alle pelli impure e grasse. Potenzia sia qualitativamente che quantitativamente la diuresi e la dinamica linfatica. Stimola i reni e la pelle scaricando le scorie metaboliche accumulate negli strati profondi della pelle. Associata con l’ortica viene utilizzata per riequilibrare le cuti grasse e stimolare la crescita dei capelli. Si può preparare un decotto con le radici e le foglie (preferibilmente fresche) facendole bollire per 10-20 minuti a fuoco basso; si lascia raffreddare e si filtra. Da bere sempre lontano dai pasti.