Gusto&Salute: l'Elicriso

Camminando sui prati e pendìi dell’Apennino tra San Giovanni e inizio luglio, si avverte un’intensa fragranza speziata, a volte perfino salata che ricorda la liquirizia, la polvere del curry. Pervade l’aria e si confonde con gli odori del luogo, così creando quella tipica atmosfera della macchia mediterranea d’estate.

L’elicriso è una pianta che vive in ambienti siccitosi. I suoi fiori compaiono presto e si dischiudono lentamente seguendo l’aumentare del calore e della luce nelle giornate estive, fa parte infatti delle specie tipiche del periodo di San Giovanni. Il suo nome elicriso proviene dal greco antico e significa proprio “sole dorato”.

Da millenni si preparano estratti di elicriso per curare disturbi della pelle e nutrire la pelle durante l’esposizione al sole. L’oleolito, l’estratto oleoso di elicriso ottenuto tramite la macerazione in olio, protegge le pelli già abbronzate mentre con l’oleolito e l’idrolato (l’acqua aromatica che resta dopo la distillazione dei fiori) si può ricavare un’emulsione profumata che tonifica e lenisce la pelle come doposole.

Molto valido anche nella psoriasi, eczemi di natura allergica o nervosa e acne giovanile.

La prossima settimana continueremo a parlare di elicriso e dei suoi numerosi impieghi (anche per i bebé), nonchè di alcune similitudini con l’EDELWEISS, la stella alpina.