Lettura: "La sculacciata", come educare i bambini

Vi segnaliamo “La sculacciata. Perchè farne a meno: domande e riflessioni” un saggio di Olivier Mauerel, fondatore dell’associazione “L’osservatorio della violenza comune”. L’attività dell’Oveo è denunciare tutte le forme di violenza utilizzate per l’educazione infantile ancora in uso nel mondo.

Molti dei mali che affliggono bambini e adulti (depressione, delinquenza, tendenza ad avere incidenti…) sono connessi al modo in cui sono stati trattati nel periodo in cui si sviluppava il loro sistema nervoso. D’altra parte, schiaffi e sculacciate rendono più obbedienti i bambini? Migliorano l’apprendimento? Perché le punizioni corporali sono così distruttive? È possibile educare senza picchiare? Come fare?

La prima parte espone la storia delle punizioni corporali, le descrive anche dal punto di vista delle religioni e di alcune delle grandi istituzioni. Spiega in seguito le ragioni per cui bisogna rinunciare alla violenza educativa, perché e come si possa allevare i bambini senza picchiarli, quindi presenta l’esperienza dei paesi abolizionisti. Segue qualche proposta di informazione e di azione e due serie di domande all’autore e al lettore.

La seconda parte presenta, continente per continente, Paese per Paese, lo “stato del mondo” nel campo della violenza educativa. Per quanto questa parte sia fitta di dati e noiosa, credo sia necessario immergersi in essa per avere una visione concreta dell’addestramento violento attraverso il quale passano quasi tutti i bambini al mondo prima di diventare adulti. Quando se ne sarà presa coscienza, ci si stupirà di meno nel vedere l’umanità capace delle peggiori crudeltà dopo ciò che è stata costretta a subire nel pieno della propria formazione.

Il vantaggio di un libro sotto forma di domande e risposte è che il lettore può scegliere i punti che più gli interessano senza per forza seguire l’ordine delle pagine.