Gusto&Salute: la violetta

A fine inverno spunta la violetta, o viola mammola, ai margini di prati e boschi. Le foglie sono cuoriformi, verdi scure, nervate e dentate sui margini e si staccano facilmente dalla pianta. Possiamo raccoglierne le foglie dalla primavera all’autunno. L’infuso di foglie di violetta giova al sistema ritmico, alla circolazione e alla respirazione e sempre le foglie sono ottime anche da mangiare: si tritano insieme al prezzemolo, l’erba cipollina e qualche pratolina e si aggiungono alla misticanza.

I fiori sono morbidi e vellutati al tatto e avvolgono l’intera pianta in un profumo delizioso come in un manto. La fragranza di violetta accompagna l’umanità da epoche antichissime. L’olio essenziale di violetta, estratto dall’intera pianta, è verde scuro ed ha un odore “asciutto”, sa di fieno. Ha proprietà antisettiche e cicatrizzanti e viene usato, diluito in olio di mandorle per alleviare i disturbi della pelle e dell’apparato respiratorio.

Si possono anche preparare dei sali da bagno: si raccolgono le corolle della viola odorosa ben aperte la mattina presto. In un recipiente di vetro si alternano strati di violette e sale grosso. Si conserva al riparo dalla luce scuotendo di tanto in tanto. Il sale può essere usato per diverse settimane per pediluvi e manuluvi rilassanti e nella vasca da bagno. Affrettatevi, solitamente la fioritura termina a maggio.