L'erborista Mario Caira, ospite del Centro per una giornata a porte aperte, vi aspettiamo!

Il centro Edelweiss è lieto di ospitare LUNEDI 10 GIUGNO, per una giornata a porte aperte, Mario Caira noto erborista riconosciuto per i suoi prodotti di altissima qualità realizzati nel pieno rispetto della natura. Il dipartimento  di Biologia Ambientale ha pubblicato un articolo scientifico descrivendo la sua azienda e metodi di produzione garantendoli efficaci e sicuri.

Si tratta di un incontro GRATUITO che durerà tutto il giorno, dalle 9.30 alle 11.30 e il pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00. E’ certamente un’occasione unica per conoscere lui come uomo e come erborista, la storica azienda, la filiera produttiva e i suoi preparati. 

La sede dello stabilimento, nato nel 1980, si trova a Villa Laina, ai piedi del Parco Nazionale di Lazio, Abruzzo e Molise. Caira, da oltre trent’anni, si dedica con devozione alla sua attività con l’obiettivo di proporre rimedi a base di erbe officinali nel pieno rispetto della natura. In questi anni nasce anche il nuovo laboratorio di produzione del figlio, Michael Caira, che privilegia ingredienti vegetali da raccolta spontanea e coltivazioni aziendali certificate biologiche.

Nei prodotti finiti si ritrovano INTATTI i principi funzionali delle droghe selezionate, poichè il credo aziendale è la lavorazione delicata e specifica, mirata a ottimizzare l’estrazione delle sostanze utili all’organismo senza sottoporre le piante a procedimenti stressanti e deterioranti. I prodotti di Mario Caira fondono in sé i più moderni metodi di lavorazione senza tralasciare lo stretto legame con la natura che da sempre rappresenta l’ideale aziendale.

Per info contattare la segreteria del Centro oppure scrivere a info@centroedelweiss,com.

Seminari di Bioenergetica e Naturopatia, gli appuntamenti di giugno

Mercoledì 5 Giugno, alle ore 18.00, appuntamento con la Bioenergetica per l’incontro: “Il Prendersi Cura di sé. L’accoglienza del principio femminile. Impariamo ad andare più in profondità: tecniche deep mind. La bottega degli elisir” a cura di Loredana Papapietro e Marco Fardin. Leggi il programma.

Giovedì 6 Giugno, ore 20.30. Marco Fardin, naturopata, condurrà il seminario sulle Leggi interiori. Tema dell’incontro: “La legge dell’amore”. Il corso è rivolto a tutti coloro che sentono profondamente la necessità di svolgere il processo di Trasmutazione Interiore, ovvero diventare se stessi.

Per informazioni ed iscrizione:
Segreteria (orario apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alla ore 18):
Tel. 010.3626080 – Cell. 329.9307420 – e-mail: info@centroedelweiss.com

Roma, nasce il Museo dell'omeopatia

É stato inaugurato il 17 giugno a Roma il primo museo dell’Omeopatia in Italia. Nasce da un progetto del Prof. Antonio Negro ( 1908 – 2010) , fondatore dell’Accademia Italiana di Omeopatia e leader dell’Omeopatia moderna. A Lui si deve, in larga parte, la diffusione attuale dell’Omeopatia in Italia.

L’Omeopatia, a oltre 200 anni dalla sua nascita, rappresenta una realtà clinica apprezzata e utilizzata da un vasto pubblico in tutto il mondo. In Italia circa otto milioni di persone adottano tale sistema terapeutico. La distribuzione dei farmaci omeopatici è diffusa su tutto il territorio nazionale. Aziende italiane specializzate producono prodotti omeopatici e numerose sono le rappresentanze di Aziende europee. Aziende, medici e pazienti si sono riuniti in Associazioni o Federazioni. Numerose inoltre le Società con finalità didattiche e scientifiche. Alcune Regioni, attraverso il SSN, offrono al pubblico l’alternativa omeopatica, così come numerosi Ordini Provinciali di Medici e di Farmacisti promuovono iniziative riguardanti l’Omeopatia. Il Museo ha sede in Piazza Navona 49 nei locali dove l’Accademia Italiana di Medicina Omeopatica (AIMO) ha svolto la sua attività, per 50 anni, dal 1953 al 2003. E’ una sede “storica” per l’Omeopatia italiana moderna.

Il Museo è unico del suo genere in Italia . In Europa ne esiste soltanto un altro, presso l’Istituto di Storia della Medicina di Stoccarda – Fondazione Bosch, che conserva le opere manoscritte di Samuele Hahnemann (1753 – 1834), padre dell’Omeopatia.

Il Museo conserva un materiale di grande interesse storico. Per tale motivo gode della promozione del Ministero dei Beni Culturali. Sono raccolti archivi privati di medici omeopatici dell’800 e ‘900, giunti per donazione o affidamento. Il museo comprende una ricca collezione di testi di Omeopatia (in lingua italiana, tedesca, francese, inglese, spagnola). Di particolare rilievo la sezione hahnemanniana.

La collezione di kit o trousse di medicinali omeopatici, conservata nel Museo ( oltre 200 esemplari) è la più importante tra quelle note, pubbiche o private. Il Museo conserva inoltre una ricca raccolta di Memorabilia e Documenti relativi alla medicina omeopatica dell’800 e del ‘900. Il Museo sarà aperto gratuitamente al pubblico e a disposizione per la consultazione da parte di studiosi; promuoverà mostre, incontri , seminari, pubblicazioni scientifiche e didattiche, con lo scopo di proporsi come un punto di riferimento nazionale ed europeo per lo studio dell’Omeopatia.

Lettura: "Smettila di reprimere tuo figlio" il manuale della felicità

Questa settimana vi segnaliamo  il libro “Smettila di reprimere tuo figlio” di Roberta Cavallo e Antonio Panarese.

Se tuo figlio è sempre felice, sorridente e in salute, non hai bisogno di conoscere la mappa per la crescita felice contenuta in questo testo. Il volume di Cavallo e Panarese rivela le leggi che Madre Natura prevede per la crescita armonica e serena di un bambino e di un adolescente.Una crescita felice senza:

• Malattie

• Pianti continui che mettono a dura prova la pazienza di mammà e papà

• Capricci e lotte di potere

• Gelosie, musi lunghi e continuo bisogno di attenzione

• Difficoltà con l’allattamento e con lo svezzamento

• Litigi fra fratelli e sorelle

• Problemi con il sonno

• Difficoltà di inserimento al nido o a scuola

• Disinteresse per i compiti e per la scuola

• Ribellioni adolescenziali

Scopri la mappa della natura da seguire in 5 passi. Scarica da qui, gratuitamente, i primi cinque capitoli. Il libro uscirà sul mercato in il prossimo Settembre. 

Gusto&Salute: l'Achillea millefoglie

E’ una pianta ampiamente diffusa in Europa e in Italia, relativamente comune sull’intero arco alpino, è diffusa sulle Alpi occidentali e in Piemonte. I suoi fiori ricordano piccoli ombrelli e possono avere un colore bianco o rosato. Si utilizzano le foglie, i fiori e la pianta intera. La fioritura va da giugno a settembre e i fiori si raccolgono da luglio.

L’achillea viene usata come amaro – tonico, stomachico e antispasmodico dell’apparato digerente e trova ampio impiego nelle preparazioni erboristiche che influenzano positivamente la funzione digestiva ed epatica. Queste attività sono dovute alla presenza di un olio essenziale, l’achilleina, presente sopratutto nei fiori.

Ecco una ricetta per prepararvi una tisana dalle spiccate proprietà depurative
15 gr foglie di achillea, 5 gr di rosmarino, 5 gr di salvia, 10 gr di liquirizia radice e 20 gr di ortica. Da bere sempre lontano dai pasti.

Curiosità: un altro utilizzo che caratterizza questa pianta è la capacità di schiarire progressivamente le macchie scure della pelle. A questo scopo viene spesso consigliato di diluire un paio di gocce di olio essenziale in un flaconcino di olio di rosa mosqueta e di massaggiare il viso la sera prima di coricarvi. Una vera coccola…

Lettura: "La sculacciata", come educare i bambini

Vi segnaliamo “La sculacciata. Perchè farne a meno: domande e riflessioni” un saggio di Olivier Mauerel, fondatore dell’associazione “L’osservatorio della violenza comune”. L’attività dell’Oveo è denunciare tutte le forme di violenza utilizzate per l’educazione infantile ancora in uso nel mondo.

Molti dei mali che affliggono bambini e adulti (depressione, delinquenza, tendenza ad avere incidenti…) sono connessi al modo in cui sono stati trattati nel periodo in cui si sviluppava il loro sistema nervoso. D’altra parte, schiaffi e sculacciate rendono più obbedienti i bambini? Migliorano l’apprendimento? Perché le punizioni corporali sono così distruttive? È possibile educare senza picchiare? Come fare?

La prima parte espone la storia delle punizioni corporali, le descrive anche dal punto di vista delle religioni e di alcune delle grandi istituzioni. Spiega in seguito le ragioni per cui bisogna rinunciare alla violenza educativa, perché e come si possa allevare i bambini senza picchiarli, quindi presenta l’esperienza dei paesi abolizionisti. Segue qualche proposta di informazione e di azione e due serie di domande all’autore e al lettore.

La seconda parte presenta, continente per continente, Paese per Paese, lo “stato del mondo” nel campo della violenza educativa. Per quanto questa parte sia fitta di dati e noiosa, credo sia necessario immergersi in essa per avere una visione concreta dell’addestramento violento attraverso il quale passano quasi tutti i bambini al mondo prima di diventare adulti. Quando se ne sarà presa coscienza, ci si stupirà di meno nel vedere l’umanità capace delle peggiori crudeltà dopo ciò che è stata costretta a subire nel pieno della propria formazione.

Il vantaggio di un libro sotto forma di domande e risposte è che il lettore può scegliere i punti che più gli interessano senza per forza seguire l’ordine delle pagine.

Gusto&Salute: il Sambuco

In fitoterapia le applicazioni del sambuco sono molteplici.

Si usa l’infuso di fiori secchi per curare raffreddori (per le sue proprietà sudorifere), il catarro delle vie respiratorie superiori e disturbi nervosi di lieve entità. I frutti freschi e ben maturi sono utilizzati per confetture, sciroppi e vini; possono altresì essere essiccati. Contengono un’abbondante quantità di vitamina C, sono un blando lassativo e talvolta vengono utilizzati nella composizione di tisane dimagranti..

Sono anche utili per il trattamento di insonnia, emicrania e infiammazioni dolorose. In farmacia viene anche utilizzato l’aceto di sambuco, disinfettante e serve anche per la preparazione di impacchi febbrifughi.

RICETTA COL SAMBUCO:

150 gr farina gialla, 150 gr di semola, 100 gr di burro, 2 uova, sale qb, 15 gr lievito di birra. Per la cottura in forno: burro e farina. Per decorare 100 gr di zucchero a velo, qualche fiori di Sambuco.

Preparazione:

Sciogliete il burro e incorporatelo alle due farine, alle uova e aggiustate con un pizzico di sale. Aggiungete il lievito, mescolate bene, e lasciate riposare il composto coperto da un panno umido sino a che non raddoppia di volume. Trascorso il tempo necessario recuperate la pasta e  formate delle piccole pagnotte leggermente schiacciate. Imburrate e infarinate una teglia e adagiatele sopra, cuocete in forno a 180 gradi per circa 30 minuti. A cottura ultimate spolverate i dolcetti con dello zucchero a velo e qualche fiore di Sambuco.

Attacchi di panico, cosa fare: risponde il dott. Ciccotosto

“Buongiorno Dottore,

io soffro di attacchi di panico da qualche anno, che mi arrivano solo nel periodo tra gennaio e giugno, solitamente però questo problema mi dura per due mesi, ma quest’anno non riesco proprio ad uscirne, diciamo che non ho sempre attacchi di panico, quelli da gennaio ne ho avuti 3, ma ho questo costante senso di irrequietezza addosso che non mi lascia stare, agitazione senso di agitazione nella zona del plesso solare e braccia ed ho sempre paura che possano tornarmi gli attacchi di panico, così faccio fatica a fare un po’ tutto. Mi sforzo, ma con gran fatica  mi butto giù di morale. Se devo anche semplicemente affrontare una semplice uscita serale tra amici spesso mi freno perché continuo a pensare all’attacco di panico, così mi monta l’ansia ancora di più e il più delle volte me ne resto in casa, altre volte invece mi sforzo e faccio le cose anche se non indicati. Poi ci sono momenti in cui sto in mezzo alla natura e non ho più nessun sintomo, ma non appena ritorno alla normalità mi torna questo forte disagio. Devo anche dire che ho passato 1 anno molto pesante a causa della malattia di mia madre, che per fortuna ora sta bene, ma i miei attacchi di panico, mi vengono proprio al pensiero della malattia… è più forte di me, se ho anche un piccolo dolore penso alla malattia grave e mi agito. Mi hanno consigliato un pò di prodotti, ma prima vorrei avere un consiglio da un esperto, mi hanno consigliato di prendere l’Ignatia amara o l’R14 o questi prodotti BFXCR6 E quest’altro BFXCR9. Ma non so in che dosi e non so in realtà se vanno bene per il mio problema. Intanto la ringrazio tantissimo per la pazienza e la cortesia. Distinti Saluti.

Gent.ma Minerva,

gli attacchi di panico sono un problema tanto fastidioso quanto innocuo. Spesso, come a lei accade, per prevenire gli attacchi, si evitano le situazioni in cui gli stessi potrebbero avvenire. Dà più sofferenza l’“attesa” dell’attacco che non la crisi stessa. Ciò che però non si deve fare è rinunciare alle proprie attività e ai propri desideri per paura di stare male. Tenga conto che quello che a lei sembra”una grave malattia” è sempre un insieme di sintomi innocui.

Se mi posso permettere le consiglierei anche un supporto psicologico per cercare di trovare un nesso causale alla base delle sue crisi e, quindi, della sua ansia che, secondo me e da quanto lei mi dice, risalgono ad un periodo precedente alla malattia di sua madre.

I farmaci da lei indicati sono composti omeopatici complessi costituiti da numerosi rimedi a diluizioni decimali o centesimali che potrebbero avere un effetto generico sulla sua irrequietezza e la sua ansia senza tener conto della sua individualità e della peculiare sintomatologia da lei presentata. Ignatia Amara è un rimedio spesso prescritto genericamente in casi di ansia e di depressione. Mi sento in dovere di spiegare che la metodologia medica omeopatica nasce con Samuel Hahnemann alla fine del XVIII secolo; essa si basa sulla possibilità di curare un malato somministrandogli una sostanza che, in un uomo sano, riprodurrebbe i sintomi caratteristici presentati da quel malato. Il medico omeopata prescrive perciò il rimedio più simile ai sintomi peculiari con cui il malato manifesta la sua malattia.

I medicinali omeopatici si distinguono in Unitari (costituiti da un solo rimedio) e Complessi (costituiti da più rimedi insieme; è questo il caso dell’R14, del BFXCR6 e del BFXCR9). La medicina omeopatica classica hahnemaniana utilizza un solo rimedio il più simile possibile al modo di ammalare del paziente: è la metodologia classica da me utilizzata. In seguito si sono sviluppate metodologie che si discostano dalla omeopatia classica come

l’utilizzo dei rimedi complessi in maniera omeopatica di cui le ho detto più sopra, la medicina antroposofica, l’omotossicologia, il complessismo, l’immunoterapia omeopatica, la organoterapia, l’isoterapia ed altre omeoterapie. Da quanto sopra mi dispiace non poterla aiutare in quanto non posso conoscere l’effetto terapeutico complessivo dei composti che lei mi ha indicato poiché non li utilizzo. Dal mio punto di vista le consiglio una visita medica omeopatica che metta in luce il suo modo di soffrire, il suo carattere e le sue peculiarità fisiche e psichiche. Da questa visita medica le verrà indicato il rimedio più adatto.

La ringrazio per avermi permesso di spiegare le origini e il significato della omeopatia e spero comunque, anche se non completamente, di esserle stato utile.

La saluto

A sua disposizione

Dott. Giampiero Ciccotosto
Associazione Sistema Helios – omeopatia

VISOGYM, appuntamento martedì 18 giugno, siete ancora in tempo per iscrivervi!

Non mancate all’appuntamento, vi aspettiamo martedì 18 giugno dalle 18.00 alle 19.30. Contattate la segreteria per prenotarvi, siete ancora in tempo, affrettatevi!

Pronte/i ad avere un viso sempre giovane e fresco? Nessuna magia, solo un po’ di ginnastica facciale, certo non  come passare dalle mani di un chirurgo ma certamente la VisoGym ha i suoi benefici. Visibili!.

VisoGym è un programma di ginnastica facciale specifico per il viso che nasce nell’ambiente del Teatro per aiutare l’espressività del viso e mantenerlo tonico nel tempo. Un metodo che con esercizi mirati dona in breve tempo un viso tonico, espressivo con un colorito salutare tutto l’anno.

Rassoda i muscoli dando tono alla pelle, e contrastandone i cedimenti, ridisegna i contorni del viso, attenua e previene le rughe. Minimizza le occhiaie e le borse sotto gli occhi. Dà volume alle labbra e agli zigomi, riduce il doppio mento stimola la circolazione del sangue, ossigena i tessuti, rende il colorito della pelle roseo e luminoso. Rinforza i capelli, e ne previene la caduta. Dona un aspetto salutare. Previene e dà sollievo al mal di testa VISOGYM è uno straordinario “lifting naturale” dagli effetti permanenti e cumulativi.

Insegnante del metodo Shanti G. Isolabella.

Operatrice del Massaggio, conduce gruppi e sessioni individuali di autoconsapevolezza e tecniche di meditazione. Dal 1980 Shanti collabora in Italia e all’estero, con Centri e Associazioni in volte alla ricerca interiore e al benessere psicofisico.

Vi aspettiamo al centro sabato 25 maggio alle 11.30, la durata dell’incontro durera 1,5 – 2 ore.

Per iscrizioni e prenotazioni contattare la Segreteria del Centro dalle 15 alle 18 (lun/ven) >>

Ricetta: sformato di patate novelle

Ingredienti per 4 persone:

600 gr di patate novelle piccole
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
Qualche foglia basilico
Pepe qb

Per la besciamella

30 gr di burro
1 cucchiaio scarso di farina
250 gr  di latte intero
Sale
Noce moscata qb
80 gr di parmigiano grattugiato
2 uova

Preparazione: cuocete le patate in pentola a pressione, calcolate 13 minuti circa dal momento del sibilo (le patate devono essere al dente, perché poi si passeranno al forno).

Nel frattempo preparate la besciamella. In una pentola fate sciogliere il burro a fuoco basso. Setacciate la farina e incorporatela al burro sciolto, mescolando con la frusta in modo da formare un composto liscio e omogeneo. Aggiungete il latte a temperatura ambiente versandolo poco alla volta, incorporandolo cosi alla pastella mescolando con la frusta.

Fate attenzione a non fare grumi. Terminato il latte, aggiustate di sale e pepe, guarnite con un pizzico di noce moscata e portate ad ebollizione. Fate cuocere per qualche minuto fino a quando il composto non si sarà addensato.

A questo punto recuperate le patate, tagliatele a rondelle e cospargetele di prezzemolo, foglie di basilico spezzettate, aggiustate con una grattata di pepe e versare la besciamella condita. Far cuocere in forno caldo per circa 30 minuti. Servire caldissimo nella stessa pirofila.