Ecco a voi la ricetta del bucato "come una volta"

La parola bucato deriva dal recipiente bucato in fondo ( da qui la derivazione del termine) con un tappo, in cui si poneva la biancheria da lavare. Sopra questa si versava la “lisciva“, ottenuta facendo bollire per delle ore la cenere con tanta acqua, il tutto si lasciava agire per diverse ore.

Poi si toglieva il tappo, si recuperava la lisciva e dopo averla fatta ribollire, si conservava per la volta successiva. Non proseguo con la narrazione del lavoro faticoso di lavare e sciacquare delle nostre nonne e bisnonne, anche se un piccolo pensiero d’ amore e di comprensione ci starebbe.

Oggi possiamo ancora usare la lisciva per il nostro bucato e per pulizie perché è ricca di carbonato di potassio, sostanza dal forte potere sgrassante. Possiamo preparala da sole. Le persone che non hanno una stufa a legna o un caminetto possono richiedere a una pizzeria la cenere dopo la pulizia del forno.

PREPARAZIONE – Setacciate la cenere, in caso di asma copritevi il naso con una mascherina. Usate solo la cenere  di legna (meglio se proviene dal faggio, quercia, rovere, noce o leccio), con pochi residui di carta. Mettetela in un contenitore dove si possa rilevare il volume, trasferitela poi in un sacchetto di tela o una vecchia federa.

Si fanno bollire 5 parti di acqua rispetto al volume della cenere. Quando l’acqua bolle si pone il sacchetto nella pentola, usatene una alta e capiente. Coprite col coperchio e fate bollire per un’ ora. Spegnete il fuoco e si lasciate riposare il tutto per alcune ore. Poi togliete il sacchetto facendolo colare, travasate il liquido ottenuto in una bottiglia o più bottiglie.

UTILIZZO – Va bene per capi di biancheria da casa che si lavano a 60°, non per seta e delicati. Si può lavare il bucato mettendone 2 bicchieri nella vaschetta della lavatrice. A parte si può raccogliere la pasta che è rimasta dentro al sacchetto, mettendola in un contenitore. Potete usarla come una qualsiasi polvere abrasiva mettendone un po’ su uno straccio umido. Si sciacqua con facilità. Ottima per tutti i metalli, l’inox e i sanitari.

Entrambi i prodotti ottenuti si conservano a lungo (anni) in contenitori. Sono molto concentrati, altamente basici e possono quindi pizzicare o irritare la pelle. Usate sempre i guanti quando li maneggiate. Non utilizzateli per bucati a mano, ma solo in lavatrice a temperature alte.