>E un sogno si trasformò in realtà…

Vi riportiamo qui di seguito il racconto di Mario Donato, non vi anticipiamo nulla, godetevi questa fantastica avventura.

<<Nel 2000, un mio amico iraniano che vive a Jaipur nel Rajahstan in India, dove è insegnante, mi disse: ” Mario, ho un sogno: costruire una scuola per i bambini poveri. Mi aiuti ?” Per mancanza di fondi la cosa si trascinò per diversi anni, senza alcun sviluppo. Nel frattempo il boom economico fece balzare i prezzi dei terreni a livelli altissimi. Un terreno che avevamo visto, di 8000 mq, che costava circa 6.000 euro, oggi ne costa circa 500.000 .

Proposi al mio amico di cercare, magari un paio di stanze in affitto e cominciare. Piano piano se la cosa avesse funzionato si poteva pensare a qualcosa di più impegnativo. Lui trovò una piccola scuola nella campagna fuori città, nel villaggio di Shanti Vihar (Sitapura) a circa 40 minuti di macchina da Jaipur. La scuola era formata da due stanze con tetto in lamiera ( temperatura nel mese di maggio circa 40 gradi cent.), più una stanza dove vivevano i proprietari della scuola, moglie, marito e 2 bambini piccoli. Una stanza che era camera da letto, cucina, soggiorno. Due stuoie sospese da un telaio sono i letti…

Con il mio amico iraniano abbiamo accompagnato un costruttore che ci ha fatto un preventivo di spesa per la demolizione e successiva ricostruzione della scuola. Circa 6000 euro. Tornato in Italia ho destinato una parte dei risparmi e ho cominciato a “batter cassa” dai miei amici. In poco più di 2 mesi ho raccolto una cifra superiore al previsto e si è potuto fare qualcosa in più. Adesso la costruzione è di quasi 3 piani, molto solida. Ci sono diverse aule per le varie classi e i proprietari dispongono di ben 2 stanze, una per loro e una per i bambini.

Ora la scuola è frequentata da circa 130 alunni. Si tratta di una primary school , cioè scuola elementare, dai 4 ai 12 anni. La sola frequenza costa ad ogni famiglia il corrispondente di 1 euro al mese; ci sono 25 famiglie talmente povere che non sono in grado di pagare tale cifra. Gli insegnanti (5 in tutto) guadagnano circa il corrispettivo di 30 euro mensili che non bastano neppure per il cibo.
La zona di Sitapura era agricola. Ma adesso c’è un progetto di industrializzazione. Tutte le aree sono state lottizzate e gli abitanti di Shanti Vihar che sono contadini, sono rimasti senza lavoro.

Nelle scuole indiane gli alunni devono indossare una divisa. I bambini della scuola di Shanti Vihar indossano gonna o pantaloni color bordeaux, camicia gialla e cravatta regimental! Si tolgono le scarpe quando entrano. per non sporcare. Sono molto attenti e studiosi. Vogliono diventare dottori, ingegneri, etc., insomma riuscire a riscattarsi da una vita indigente e senza prospettive.
Adesso il proprietario della scuola ha affittato un vecchio furgone e va a prendere i bambini che abitano lontano e li riporta a casa dopo la scuola. Ecco, questa, molto brevemente è la storia della “Jyoti Public School” nel villaggio di Shanti Vihar distretto di Sitapura, Jaipur, Rajahstan – India>>

Per chi volesse contribuire in sostegno di questa missione contatti il Centro, a noi un euro non costa nulla, ma a un bambino indiano serve per andare a scuola un mese.