Appuntamento per scoprire e avvicinarsi al calendario Maya

Domenica 11 novembre appuntamento, dalle 9.30 alle 18.00, al nostro centro per il seminario “Il Calendario Maya e l’Evoluzione di Coscienza”.  A tenere l’incontro sarà Marco Fardin, naturopata e consulente di discipline bio-naturali.

Il Calendario Maya è un complesso sistema calendrico con il quale la civiltà mesoamericana (attuali Messico e Guatemala) ha elaborato un sistema completo nella comprensione dell’evoluzione della Coscienza Universale.

I Maya, nel lungo cammino della loro epopea, hanno utilizzato fondamentalmente 3 calendari: Haab: è il calendario delle semine di 365 giorni, impiegato per gli usi dell’agricoltura. Tzolkin: è il calendario sacro, della durata di 260 giorni. Tun: è il calendario profetico dello sviluppo della Coscienza, suddiviso in 9 livelli. Ogni livello è a sua volta suddiviso in 13 passaggi temporali (7 Giorni e 6 Notti). Oggi, a metà del 9° livello, è importante conoscere dove ci troviamo nel ciclo del tempo.

Feng shui, impariamo ad arredare casa con i colori giusti per la mente

Mercoledì 07 novembre, ore 20.30-22.30, non perdete l’incontro Feng Shui e colore. Scegliere e sfruttare gli effetti delle vibrazione energetiche dei colori negli ambienti. Tutto il seminario sarà accompagnato da esempi. Conduce Barbara Borello con la partecipazione di Marco Fardin, naturopata.

L’incontro si inserisce nel ciclo di seminari integrati di Naturopatia (5 incontri) e Architettura Feng Shui (5 incontri) nei quali verranno affrontati gli stessi temi da punti di vista complementari. Un approccio olistico per conoscersi, vivere e abitare secondo Natura.

Per approfondimenti:

http://www.babo-design.it/primopiano/naturopatia-e-feng-shui/

L’uso dei colori nell’architettura è un argomento che ha sempre destato molto interesse, soprattutto perché il colore concorre a conferire una specifica personalità ai singoli locali. Da un punto di vista energetico ogni colore ha una sua frequenza, una sua vibrazione che entra in risonanza con determinati aspetti e ambiti della vita. La frequenza dei colori viene per esempio utilizzata nella cromoterapia in modo molto dolce e sottile al fine di agire sia sugli aspetti emotivi che fisici.

Colori e forme sono importanti per il tipo di messaggio energetico-relazionale che veicolano. La sintonia-risonanza spontanea con determinati cromatismi è soggetta a variare in funzione del periodo della vita e dello stato emotivo in cui ci troviamo.

Nel Feng Shui i colori sono associati ai cinque elementi presenti in natura (acqua, legno, fuoco, terra e metallo). E’ interessante osservare come un approfondimento sul colore permetta di osservare la realtà, le tradizioni e i costumi da diversi punti di vista.

In linea generale, nella visione orientale un primo approccio per valutare la qualità dei colori è legato alla polarità Yin-Yang e dalla loro diversa manifestazione. Il concetto di yin e yang ha origine dall’antica filosofia cinese, in particolar modo nel Taoismo sulla base dell’osservazione della natura. Gli ideogrammi che rappresentano yin e yang si possono tradurre approssimativamente come il lato in ombra della collina (yin) e il lato soleggiato della collina (yang). Lo yang corrisponde in linea di massima al giorno, alla luce ed alle funzioni più attive, in modo complementare lo yin corrisponde alla notte e alle funzioni meno attive e più ricettive.

Da un punto di vista cromatico ad un estremo abbiamo la luce, manifestazione del massimo Yang; all’altro l’oscurità, massimo Yin. Nel mezzo stanno tutti i colori recepiti dall’occhio umano. Ad ogni colore è associato un tipo, o forma, di energia, ed un’informazione sottile, che viene direttamente trasmessa all’inconscio profondo dell’uomo.

Benvenuto Marco Giorgetti, osteopata, nuovo membro dell'Edelweiss

Siamo lieti di dare il benvenuto a Marco Giorgetti, osteopata e membro del British osteopathic council.

Il nostro nuovo specialista è esperto nella tecnica cranio-fasciale ed è operatore di lettura dell’aura.

La cranio-fasciale è una tecnica solo manuale attraverso il labirinto del corpo e dei tessuti fasciali membranosi. Per informazioni su corsi, seminari e trattamenti contattare la segreteria.

Benvenuto Marco e buon lavoro!

Farmaci omeopatici e costi per la commercializzazione, risponde l'esperta

E’ stata recepita dalla Camera la proposta di ridurre da 1000 euro a 200 euro la tariffa applicata a tutti i farmaci omeopatici che necessitano, per la messa in commercio, dell’autorizzazione dell’Aifa, l’ Agenzia italiana del farmaco.

A riguardo è stata intervistata Antonella Ronchi, presidente della Federazione italiana delle associazioni e dei medici omeopatici e coordinatrice del Comitato permanente di consenso e coordinamento per le medicine non convenzionali.

Che cosa temete? <<Il testo riduce la tariffa ma aspettiamo un prossimo decreto a fine novembre che deciderà per quali farmaci si dovrà pagare, non siamo contrari a pagare ma sono necessarie delle differenziazioni>>

Di che genere? << In base ai lotti venduti: nelle ditte omeopatiche circa il 95%  dei prodotti vendono meno di 5000 pezzi all’anno e nella lista ci sono circa 2000 farmaci, il costo quindi sarebbe di 400 mila euro all’anno, cifre per molte aziende insostenibili>>

Cosa proponete? <<La Germania è un ottimo esempio: lì i farmaci venduti in piccole quantità, come molti di quelli omeopatici, vengono soltanto notificati e non registrati. Questo garantirebbe ai pazienti le stesse sicurezze e peserebbe meno all’Aifa di circa 30 mila dossier da verificare>>.

Fonte: Corriere della sera

Feng Shui e naturopatia ecco un nuovo appuntamento

Si rinnova mercoledì 07 novembre 2012, dalle 20.30 alle 22.30 l’appuntamento con il seminario di Feng Shui e colore.

L’incontro servirà per imparare a scegliere e sfruttare gli effetti delle vibrazione energetiche dei colori negli ambienti, attraverso esempi pratici per chiarire ogni dubbio e fare chiarezza in mamteria.

Conduce Barbara Borello con la partecipazione di Marco Fardin, naturopata.

Alla scoperta dell'omeopatia: 5 domande per 5 risposte

In Italia il 7% della popolazione ha fatto uso dell’omeopatia. Quanto volte ci siamo domandati se e come l’omeopatia è un metodo realmente valido di cura, quali siano gli accorgimenti da utilizzare nelle sua assunzione e se ad esempio vengano utilizzate sperimentazioni animali per la produzione dei farmaci omeopatici.

Per scoprirlo abbiamo posto alcune domande al Dott.sa Carmen Lombardo, ecco le prime cinque:

1) Quali rischi si corrono curandosi con l’omeopatia?
I medicamenti omeopatici sono generalmente sicuri e privi di effetti collaterali infatti vengono somministrati anche ai bambini molto piccoli ed alle donne in gravidanza o in allattamento. Tuttavia per quanto riguarda i rimedi a base di sostanze istamino-simili o potenzialmente allergizzanti (apis mellifica, poumon histamine) è buona norma prescrivere diluizioni non ponderali dunque al di là della 9CH.

2) L’omeopatia è efficace?
Il successo dell’Omeopatia, anche se non riconosciuta dall’organizzazione mondiale della sanità, è dimostrato dalla sua adozione a livello internazionale e dai risultati positivi su milioni di persone in tutto il mondo. In alcuni casi si riscuotono successi dove altri tipi di terapie hanno fallito.

3) E’ possibile assumere farmaci tradizionali insieme a quelli omeopatici?
Si è possibile.

4) E’ possibile assumere più farmaci omeopatici insieme?
Si possono assumere diversi rimedi omeopatici oppure lo stesso rimedio in diluizioni diverse nell’ambito della stessa terapia omeopatica.

5) E’ vero che a dosaggi più bassi corrispondono effetti maggiori?
Non è esatto in quanto l’obiettivo della terapia omeopatica è quello di realizzare la migliore similitudine possibile tra gli effetti scatenati dal rimedio somministrato in un soggetto sano in quantità ponderali e la totalità dei sintomi del paziente: ad un esteso grado di similitudine corrisponde una diluizione elevata, viceversa una similitudine ristretta richiama una bassa diluizione e se la similitudine è parziale si adoperano diluizioni medie. Le diluizioni centesimali basse (4CH, 5CH, 6CH) quindi vengono utilizzate per sintomi locali funzionali, le altissime diluizioni (200CH) invece nel trattamento dei sintomi psichici.

 

Fonte: http://www.vignaclarablog.it/2012101720460/omeopatia-10-risposte-a-10-domande/

Seminario Grafologia e metodo Feuerstein, obiettivo: l'autorientamento

Appuntamento martedì 23 ottobre, dalle 18.30 alle 20.30, con il seminario “Potenzialità individuali e auto-orientamento: introduzione a Grafologia e Metodo Feuerstein“. Conducono Sabina Bianchi e Maria Teresa Morasso.
Due diversi strumenti per un obiettivo comune:

– Fornire una mappatura dei punti di forza e dei punti di debolezza che fanno di ciascuno di noi un essere unico
– alcune linee guida pratiche per trasformare la conoscenza di sé in strumento di evoluzione personale

La specificità dell’incontro è data dall’opportunità di potersi osservare contemporaneamente da due diversi punti di vista, quello grafico e quello metacognitivo, con la ricchezza che ne consegue. I due incontri intendono essere un “assaggio” teorico/pratico di ciascuna metodologia e della loro possibile integrazione. Sono previsti successivi incontri di approfondimento, individuali o di gruppo, per chi sarà interessato.

Grafologia: studia il gesto grafico, risultato di una complessa attività cerebrale e neuromuscolare. Attraverso una metodologia rigorosa e oggettiva è possibile risalire dalla scrittura alla struttura e alle dinamiche di personalità.

Metodo Feuerstein: prende il nome da Reuven Feuerstein, psicologo rumeno oggi ultranovantenne che dai tempi del lavoro con i bambini reduci da Auschwitz all’attuale coordinamento dell’ICELP (The International Center for the Enhancement of Learning Potential www.icelp.org) non ha mai smesso di credere e di dimostrare che “ogni uomo è modificabile” e che l’intelligenza (intesa come la capacità di sapersi adattare in modo creativo ed efficace ai cambiamenti interni ed esterni della vita) può essere insegnata. I percorsi
(individuali o di gruppo) possono essere rivolti a tutti, dai bambini agli anziani, dai diversamente abili alle aziende. La metacognizione (ovvero imparare ad imparare) è l’obiettivo comune.

Conferenza di presentazione sul Rebirthing

Giovedì 25 ottobre alle 20.30 non perdete il corso di presentazione, a ingresso gratuito, sul Rebirthing.

Il respiro e’ l’atto più importante della nostra vita. Espandere il respiro che a volte e’ bloccato, aumenta l’energia del corpo e ci aiuta a
sentirci più forti e a stare bene con noi stessi e con gli altri. Il respiro rispecchia la nostra capacità di vivere pienamente. La proposta della serata è un incontro per illustrare e diffondere i benefici del respiro circolare.

Prenotazione obbligatoria entro il 22 ottobre
Per contatti Dott Anna Beltrame 348-0422019, oppure chiamare la segreteria del centro.

Respiriamo insieme con Rebirthing

Appuntamento con il corso di Rebirthing sabato 27 ottobre dalle 10.30 alle 17.30.

Questo laboratorio e’ per chi vuole provare l’esperienza del respiro circolare e iniziare a provarne i benefici. Espandere il respiro significa aprirsi di più al benessere e alla voglia di vivere. In questa giornata faremo esercizi con la voce e impareremo a respirare in maniera rilassata.

Avremo inoltre la possibilita’ di condividere le nostre esperienze. Sarà una fantastica occasione per ascoltare di più noi stessi e scoprire il nostro potenziale. Mi raccomando, portate abiti comodi e una coperta.

Per contatti e iscrizioni Dott. Anna Beltrame 348-0422019
Iscrizioni entro il lunedì precedente 26 ottobre

Feng Shui e naturopatia, continuano gli incontri

Dopo il grande successo del primo evento, non mancate all’appuntamento di mercoledì 24 ottobre 2012: Barbara Borello e Marco Farden terranno dalle 20.30 alle 22.30 l’incontro: “Colore, disegno e mandala in Naturopatia“. Il corso vuol dimostrare come accedere alla propria intuizione e immaginazione creativa attraverso la vibrazione energetica del colore.

Il nostro ambiente ci rispecchia. L’integrazione delle due discipline nasce dal desiderio di fornire delle indicazioni pratiche e sicure affinché i partecipanti possano lavorare direttamente sul proprio spazio interiore ed abitativo a partire dai propri modelli di approccio alla vita. La struttura architettonico-energetica della casa e le dinamiche dei suoi abitanti sono in stretto rapporto: un cambiamento interiore genererà l’esigenza di una trasformazione del proprio ambiente fisico, e al contempo l’armonizzazione spaziale concorrerà ad una trasformazione nelle relazioni affettive, familiari e lavorative.