Omeopatia, le nuove scoperte al congresso di Firenze

E’ stata provata in modo statisticamente significativo l’azione di un rimedio omeopatico sul genoma di neuroni umani (neurociti): questa e molte altre novità saranno il tema di discussione del prossimo Ecim, il congresso europeo di Medicina integrata che si terrà a Firenze il 21 e 22 settembre.

Ha scoprire quest’ultimo aspetto è stata proprio una ricerca italiana dell’Università di Verona e Napoli: <<Quel che è sconcertante – dichiarano – sono i risultati che dimostrano la capacità/possibilità di un farmaco altamente diluito, di modulare l’espressività dei geni e delle cellule nervose umane, questo potrebbe aprire nuove porte della medicina omeopatica>>.

Ma non è tutto, le novità arrivano anche sul fronte placebo, tanto, troppo nomitao all’interno di questa corrente curativa. A parlarne è il Pnas (Proceedings of the national academy of sciences) che ha pubblicato una ricerca sfatando il mito tra terapia e aspettativa (quindi sentirsi meglio o peggio). A confermarla è un esperimento che utilizza le neuroimaging su 80 volontari dimostrando così come l’effetto placebo o nocebo (l’opposto) sarebbe del tutto inconscio sul meccanismo del dolore.

Ecco alcuni numeri che possono chiarire la situazione europea sull’utilizzo dei farmaci: circa il 65% della popolazione consuma medicine complementari/non convenzionali, il 30-35% le utilizza come autoprescrizione, soltanto il 10-20% si è fatto prima visitare da un medico e poi prescrivere una cura.

Fonte: La Repubblica, eurispes/istat 2012